Electra Vehicles, round da 21 milioni per le batterie guidate dal software
Protagonista il fondo United Ventures, che ha il focus sulle tecnologie digitali. All’operazione ha partecipato anche Stellantis Ventures
di Alberto Annicchiarico
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La batteria di un’auto elettrica rappresenta circa il 40% del costo del veicolo. Prolungare l’autonomia del 28% potrebbe tradursi in un risparmio evidente per i produttori, perché la batteria sarebbe meno ingombrante e costosa, e in prezzi di listino più contenuti per i clienti. La missione è possibile perché è quanto ha già dimostrato di poter fare il software basato su intelligenza artificiale e machine learning di Electra Vehicles. L’azienda, made in Usa ma fondata da un italiano, ha annunciato di aver raccolto 21 milioni di dollari in un round di investimento oversubscribed.
Round guidato da United Ventures
Il round è stato guidato da United Ventures, fondo italiano di venture capital specializzato in tecnologie digitali, attraverso il fondo UV T-Growth, e ha visto la partecipazione di Stellantis Ventures, il fondo di venture capital del quarto produttore automobilistico mondiale, e degli investitori già “a bordo”: LIFTT, Club degli Investitori e BlackBerry Limited. UV T-Growth è il fondo di venture capital focalizzato su investimenti in aziende innovative ad elevata potenzialità di crescita, lanciato da United Ventures, società indipendente che dal 2013 ha investito in più di trenta startup tecnologiche.Il fondo ha chiuso la sua raccolta a giugno 2022, raccogliendo circa 180 milioni di euro. UV T-Growth si rivolge alle realtà imprenditoriali più promettenti dell'innovazione digitale. Gli ambiti tecnologici di riferimento comprendono vanno dal 5G all’intelligenza artificiale, dalla cybersecurity al gaming.
Electra Vehicles è una società B2B che produce software cloud e di bordo per ottimizzare le prestazioni dei sistemi di batterie dei veicoli elettrici. È stata fondata nel 2015 dall'italiano Fabrizio Martini, 36 anni, laureato al Politecnico di Milano, master alla Northeastern University. Martini, esperto di energy storage, durante un'esperienza professionale alla Nasa ha sviluppato un nuovo sistema di batterie per le navicelle spaziali dirette verso Venere. Electra Vehicles fornisce soluzioni software basate sull’intelligenza artificiale per veicoli elettrici e flotte. Ma anche per diversi settori verticali che impiegano batterie elettriche. L’obiettivo è migliorare l’autonomia, la durata e le prestazioni di sicurezza dei pacchi batteria di qualunque chimica esistente, dagli ioni di litio al litio metallico e allo stato solido. Electra ha ampliato la propria offerta di modelli di batterie e ha costruito un ampio set di dati per oltre 300 tipologie di batterie e accumulatori.
Da Boston a Torino
L’azienda ha sede a Boston e ha recentemente aperto una filiale italiana a Torino, per espandere la propria presenza sul mercato italiano ed europeo e sta raddoppiando il team da 50 a 100 persone. Dopo aver chiuso un round di 3,6 milioni di dollari nel 2021, Electra Vehicles ha registrato una forte crescita dei ricavi grazie a una base di clienti sempre più ampia, composta da fornitori Tier 1 e Tier 2 alla ricerca di migliori prestazioni per le loro batterie elettriche.
Una rivoluzione per il mercato?
«Il sostegno dimostrato a Electra nel raccogliere un round di finanziamento superiore alle aspettative in condizioni di mercato difficili - ha commentato Martini - è una testimonianza della domanda del software per batterie AI di Electra. È una chiara conferma del valore che il team di Electra continua a creare e a portare sul mercato. L’anno 2023 è già stato cruciale per Electra, in quanto stiamo siglando vari contratti commerciali con costruttori automobilistici internazionali e stiamo per raddoppiare il nostro organico per distribuire ulteriormente la nostra tecnologia all’avanguardia nel settore EV in rapida crescita». Tecnologia, precisa ancora Martini al Sole 24 Ore, «messa a punto alla Nasa e trasferita in Electra Vehicles nel 2016 per poi essere commercializzata dal 2020. Ora l’obiettivo primario è diffonderla quanto più possibile. Il futuro? La quotazione non è esclusa ma stiamo già ricevendo molte offerte e le valuteremo»


