Elettricità record in Italia, l’emergenza caldo si somma alla crisi del gas
Prezzi mai così alti sul mercato all’ingrosso, dove il PUN per diversi giorni consecutivi ha superato 500 euro/MWh, livelli dieci volte superiori a un anno fa.L’estate torrida non solo ferma le centrali idroelettriche, ma ostacola qualsiasi fonte, persino l’energia solare
di Sissi Bellomo
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Non c’è solo la crisi del gas. In questa estate torrida è anche il fattore clima a minacciare la sicurezza energetica e ad alimentare i rincari in bolletta: temperature record e una siccità estrema, che non solo aumentano i consumi di elettricità ma mettono a dura prova l’attività delle centrali, non solo idroelettriche ma alimentate da qualsiasi fonte, dalle altre rinnovabili al nucleare al carbone.
Il problema oggi investe gran parte del mondo, compresi Stati Uniti e Cina. Ma l’Italia è tra i Paesi che stanno soffrendo di più. E a riflettere l’emergenza ci sono i prezzi dell’elettricità, che da noi corrono ancora più che altrove, a livelli senza precedenti: una corsa che – al contrario di quanto accade di solito – non si è interrotta nemmeno quando il rally del gas si è preso una pausa.
Il valore del combustibile, che a marzo si era spinto sopra 200 euro per Megawattora, con il riavvio del Nord Stream è sceso sotto 150 euro al Ttf (anche se poi è risalito oltre 160 euro). L’elettricità negli stessi giorni è invece tornata a superare quota 500 euro per Megawattora, su livelli di prezzo dieci volte superiori a un anno fa e raggiunti solo due volte dal 2004, quando con le liberalizzazioni è nato il mercato elettrico italiano.
Non stiamo parlando di fiammate temporanee, in fasi di sovraccarico delle reti, ma del PUN: il Prezzo unico nazionale, che esprime la media dei prezzi all’ingrosso dell’elettricità nelle varie zone d’Italia nell’arco di una giornata. In pratica una sintesi degli scambi sul Mercato del giorno prima.
È questo indicatore – al quale sono “agganciati” molti contratti di fornitura nel mercato libero – che mercoledì 20 è balzato a 540, 26 euro/MWh per poi salire il giorno successivo a 547,94 euro. Solo nella giornata di sabato 23 il PUN è di nuovo sceso sotto 500 euro (restando comunque altissimo, a 458,18 euro). Del resto nel weekend i consumi industriali diminuiscono.


