Più gas dalla Russia col riavvio di Nord Stream, ma i prezzi non scendono
Dopo un iniziale ribasso il combustibile recupera quota 156 euro al Ttf. Il mercato guarda già alla prossima stretta, che il Cremlino stesso ha evocato, forse proprio per evitare una correzione dei prezzi. Intanto si profilano nuovi rischi, sul fronte del Gnl
di Sissi Bellomo
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Il mercato del gas non smette di preoccupare. Il gasdotto Nord Stream, in manutenzione per dieci giorni, ha ripreso a funzionare dalla prima mattina di giovedì 21, nel rispetto del piano di lavori anticipato da Gazprom. Ma al Ttf il prezzo del combustibile per settembre è risalito a 156 euro per Megawattora (+0,6% rispetto a mercoledì).
In avvio di seduta c’era stato uno scivolone di oltre il 6%, a un minimo di 145 euro: segno che molti operatori guardavano ancora con scarsa fiducia alla scadenza, nonostante le richieste di trasporto sui gasdotti connessi a Nord Stream avessero rassicurato fin dalla vigilia sulla riapertura dei rubinetti.
Questa c’è stata davvero, dalle 6 del mattino ora di Mosca, le 5 in Italia. E anche Eni ha ottenuto un immediato beneficio: le sue forniture di gas russo risalgono di oltre un terzo, a 36 milioni di metri cubi al giorno dai precedenti 21 milioni, ha fatto sapere la compagnia.
Forse è abbastanza per concedersi un breve sospiro di sollievo, ma non per chiudere gli occhi di fronte ai rischi, che non sono affatto venuti meno. Nord Stream è ripartito, ma funziona comunque al 40% della capacità, come tra metà giugno e l’11 luglio, data di inizio dei lavori. E il pericolo di un’ulteriore stretta è dietro l’angolo: nel giro di pochi giorni i flussi potrebbero ridursi al 20%.
A sollevare l’allarme – forse proprio con l’obiettivo di impedire una correzione dei prezzi – è stato il presidente russo in persona, Vladimir Putin, ricordando che altre turbine del gasdotto del Baltico necessitano di revisione e avvertendo che dal 26 luglio Mosca dovrà ridurre ancora la portata se non otterrà garanzie tecniche e legali sufficienti per rimettere al suo posto il macchinario restituito dal Canada.


