Partenariato Connect-Nm

Energia nucleare, l’Enea nel partenariato Ue per lo sviluppo di materiali avanzati per reattori

L’agenzia di ricerca italiana svolge il ruolo di partner e Programme manager italiano nell’iniziativa cofinanziata dalla Commissione europea e coordinata dal Ciemat

di Davide Madeddu

(Adobe Stock)

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L’obiettivo è accelerare lo sviluppo, la produzione e la qualifica di nuovi materiali nucleari per reattori innovativi. E, nella sfida che si gioca a livello europeo, c’è anche l’Enea che nel partenariato Connect-Nm, cofinanziato dalla Commissione europea e coordinato dal Ciemat (il Coordinamento della Comunità Europea di Ricerca sui Materiali Nucleari per l’Innovazione Energetica), svolge il ruolo di partner e Programme Manager italiano.

All’orizzonte, la sperimentazione di materiali, implementazione di un sistema di certificazione, elaborazione di linee guida e protocolli per la realizzazione di test in ambiente critico e caratterizzazione dei materiali in piombo liquido per i futuri reattori veloci raffreddati al piombo».

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Uno studio che va avanti da oltre 20 anni

«L’’Enea, impegnata da oltre venti anni nello sviluppo e nella caratterizzazione di materiali per reattori nucleari a fissione innovativi con leghe di piombo fuso - premette Daniele Martelli, responsabile del Laboratorio di Impianti e tecnologie dei metalli liquidi dell’Enea -guiderà gli sforzi del partenariato verso la gestione della tecnologia dei materiali nucleari e dei database, anche attraverso l’integrazione delle infrastrutture specializzate di tutta Europa».

Energia nucleare e emissioni zero

Anche perché, come aggiunge il ricercatore, «nell’ambito della transizione verso gli obiettivi europei di neutralità climatica, l’energia nucleare può svolgere un ruolo essenziale fra le principali fonti di energia a emissioni zero e i materiali svolgono un ruolo cruciale per la sicurezza, l’efficienza, l’economicità e la sostenibilità dell’energia nucleare».

Quanto al progetto, l’agenzia di ricerca italiana porterà impianti, competenze e professionalità presenti nel suo Centro Ricerche di Brasimone, sull’Appennino tosco-emiliano. Tra questi anche il Laboratorio Rachel (Reaction and Advanced CHEmistry of Lead), «infrastruttura unica in Europa per lo studio del comportamento di materiali strutturali in piombo liquido, utili sia nelle applicazioni nucleari di IV Generazione a fissione che per la fusione».

Sperimentazione su alte temperature

«Grazie a Rachel i ricercatori dell’Enea sono in grado di condurre analisi sulla resistenza alla corrosione dei rivestimenti protettivi e sulla concentrazione dell’ossigeno nelle leghe di piombo - argomentano all’Enea - ma anche test di screening e di qualifica fino alla temperatura di 750 gradi centigradi per valutare l’effetto corrosivo di materiali in leghe di piombo».

Altre linee di ricerca del Connect-Nm riguardano la «standardizzazione della progettazione; analisi non distruttive; monitoraggio e modellazione avanzata dei materiali; gestione della conoscenza e dei dati». E poi il «coordinamento dell’accesso alle infrastrutture di ricerca europee e iniziative di formazione e mobilità per preparare la prossima generazione di esperti di materiali nucleari».

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