Energia, la proposta Ue: contro la volatilità stop automatici sui mercati
Esma a favore dell’introduzione di “circuit breaker” in via temporanea sui mercati dei derivati. Il parere era stato sollecitato dalla Commissione europea, che ora attende le osservazioni dell’Eba
di Sissi Bellomo
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A mali estremi, estremi rimedi. Di fronte all’estrema volatilità sui mercati europei dell’energia, arriva una prima risposta dalle autorità di vigilanza europee: secondo l’Esma (European Securities and Markets Authority) è opportuno adottare qualche correttivo, a cominciare dall’introduzione temporanea di “circuit breakers”: meccanismi di sospensione automatica delle contrattazioni come quelli normalmente utilizzati nelle borse azionarie, ma non altrettanto diffusi su quelle dei derivati.
Nuovi meccanismi
Per l’Esma considerate le «circostanze estreme» degli ultimi mesi gli “stop” sono stati anzi utilizzati «un numero di volte che sembra molto basso» sui principali mercati europei dei derivati sull’energia, come l’EEX, borsa di Lipsia su cui si scambiano futures e opzioni sul gas, sull’elettricità e sui permessi di emissione della CO2.
Bisognerebbe, secondo il regolatore, considerare l’introduzione di «un nuovo tipo di meccanismo per interrompere il trading», ma «solo su base temporanea e solo per i mercati dei derivati». L’adozione, insiste l’Esma, dovrebbe avvenire «in circostanze eccezionali, ad esempio quando ci sono fiammate di estrema volatilità che possano provocare condizioni di negoziazione anormali» (disorderly trading conditions).
Il parere dell’Esma è stato sollecitato lo scorso 13 settembre dalla Commissione europea, che intende valutare misure di contrasto ad eccessi speculativi e possibili manipolazioni dei mercati energetici, denunciate da molti operatori. Anche l’Eba (European Banking Authority) è stata invitata a pronunciarsi e a fornire «proposte concrete» entro il 29 settembre, mentre per l’Esma la deadline era il 22.
I punti chiave
Il regolatore, che ha sintetizzato le sue considerazioni in un comunicato diffuso nella serata del 22 settembre, sottolinea che «gli sviluppi sui mercati finanziari (dell’energia, Ndr) sembrano essere guidati in gran parte dalla situazione geopolitica e dai movimenti sui mercati spot», piuttosto che dalla speculazione o peggio da manipolazioni, su cui assicura che sta tenendo alta la guardia in collaborazione con le autorità di mercato nazionali.

