Etc sintetici più rischiosi con il mercato sotto shock
Gli investimenti in commodity agganciano il portafoglio alla crescita dei prezzi, ma sono molto volatili
di Marzia Redaelli
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La diversificazione di un paniere di investimenti nelle materie prime è un’arma a doppio taglio: da un lato aggancia il portafoglio all’economia reale, una capacità che quest’anno avrebbe dovuto (e dovrebbe, restando ottimisti) essere apprezzata con la crescita strutturale dell’economia; dall’altro espone a un mercato che è molto volatile, perché fatto da strumenti sofisticati, le cui quotazioni sono determinate più dalla speculazione che dall’effettivo scambio delle risorse.
Il mercato delle materie prime è, infatti, principalmente per investitori professionali, ma i risparmiatori hanno a disposizione prodotti facili da comprare, come i fondi comuni attivi o gli Exchange Traded Commodities (Etc).
I fondi comuni
I fondi Ucits, cioè armonizzati alla normativa europea che assicura una tutela al rischio degli investitori, consentono una diversificazione sulle materie prime al massimo del 10%. Oppure possono investire in titoli di società quotate che operano nel settore delle materie prime: le minerarie, le petrolifere, quelle che generano energie rinnovabili ecc. Un fondo attivo che investa più ampiamente nelle risorse di base è invece un fondo alternativo, che può avere una volatilità e un rischio di perdita elevato.
Gli strumenti passivi
Gli Etc, invece, replicano l’andamento di una o più materie prime, come gli Exchange Traded Funds (Etf) replicano l’andamento di una o più attività finanziarie. Però con una differenza fondamentale: mentre il patrimonio dell’Etf è separato da quello dell’emittente, per gli Etc il rischio è sull’emittente, che investe direttamente o in materie prime fisiche o in strumenti derivati sulle materie prime.
Con gli Etc l’investitore può ampliare le sue opportunità di investimento, come spiega Borsa Italiana, perché possono comprare una o più materie prime, fisiche o tramite contratti derivati, cioè con un’esposizione definita sintetica. Anche a leva, cioè indebitandosi e moltiplicando la scommessa al rialzo o al ribasso. Invece, gli Etf o i fondi Ucits per natura regolamentare devono garantire un certo grado di diversificazione.


