Satelliti

Eutelsat si candida a fornire connessioni satellitari all’Ucraina, ma le sfide sono molte

La società francese vola in Borsa sull’annuncio di voler sostituire Musk in Ucrania. Ma i numeri dicono il contrario e pesa il precedente di Mayotte

di Simone Filippetti

FILE PHOTO: The logo of the European satellite operator Eutelsat is pictured at the company's headquarters in Issy-les-Moulineaux near Paris, France, August 17, 2022. REUTERS/Sarah Meyssonnier/File Photo

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Eutelsat si candida a diventare l’Anti Starlink, il concorrente europeo di Elon Musk nei satelliti. La Francia ha promesso di fornire connessioni satellitari all’Ucraina, tramite l’azienda transalpina, al posto di Starlink.

Tutti esultano, Eutelsat fa annunci roboanti, la Borsa di Parigi si gasa: le azioni dell’azienda francese sono balzate di oltre il 600% in 3 giorni.

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I satelliti sono indispensabili

Nell’Europa che va alla guerra, ancor prima di trovare gli 800 miliardi di Euro per finanziare il riarmo del continente, una cifra enorme che rischia di ricadere tutta sulle tasche già martoriate dei cittadini, servono satelliti per garantire le comunicazioni. La Russia ha distrutto le linee di telefoniche e internet terrestri dell’Ucraina e per potersi difendere l’unica via sono le comunicazioni dallo spazio.

Fino a oggi, Kiev ha fatto affidamento su Starlink, la società privata di Musk. Ma con la minaccia di un disimpegno americano dall’Ucraina, ecco che è spuntato fuori il nome di Eutelsat.

Il boom in Borsa

Le azioni del gruppo hanno iniziato a salire da lunedì, dopo il burrascoso vertice tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca. Da quota 1,5 Euro è arrivato a toccare i 7 euro per azione: una corsa spettacolare, forse fin troppo.

«Avere forti capacità di comunicazione dallo spazio è un elemento chiave della guerra moderna», ha gongolato Eve Berneke, l’amministratore delegato di Eutelsat, un’azienda che sul mercato stava languendo. Solo che non basta salire in Borsa sull’onda dell’entusiasmo: ci sono vari dubbi, tra gli analisti finanziari, che i francesi possano davvero sostituire Starlink.

Tutti i dubbi su Eutelsat

L’euforia su Eutelsat si scontra con una serie di ostacoli. E forse anche il mercato se ne sta rendendo conto: il titolo ha iniziato a perdere quota.

A oggi i numeri tra le due aziende sono abissali: Eutelsat può contare soltanto su 35 satelliti geostazionari, (fermi in un punto dello spazio) e una costellazione di 600 satelliti a bassa orbita, peraltro aggiunti solo l’anno scorso comprando l’azienda britannica One Web. Fino ad ora sono stati usati per lo più nell’osservazione della Terra (metereologia e prevenzione di disastri naturali), ma l’azienda afferna che hanno la «stessa capacità» di Starlink. La creatura di Musk ne conta oltre 7mila, più dieci volte tanto. Ma, soprattutto, sono le antenne a terra, dove ricevere il segnale, che contano.

Starlink è presente in Ucraina sin dai primi giorni della guerra, dove ha inviato migliaia di terminali nel corso di tre anni. Si stima siano stati collocati 40.000 ricevitori. Eutelsat ne ha attualmente in Ucraina 2.000, e non tutti sono sulla rete. «Stiamo parlando di diverse decine di volte di più se dovessimo sostituire tutti i terminali Starlink», ha informato, lasciando intendere, tra le righe, che è una missione quasi impossibile. L’azienda ha garantito che si possa fare in poco tempo.

Ci sono anche problemi di natura più tecnica: Starlink, spiegano gli esperti, è progettata come una rete distribuita, dinamica e adattiva, capace di riconfigurarsi rapidamente e resistere a disturbi o attacchi. Al contrario, Eutelsat viene descritta come una rete statica, centralizzata e con pochi punti critici, facilmente identificabili e attaccabili da chi dispone delle giuste capacità di guerra elettronica e informatica, come appunto la Russia.

Un altro caso Gamestop?

Starlink o no, per Eutelsat l’improvviso balzo in Borsa è manna dal cielo e non poteva arrivare in un momento migliore. Nell’ultimo anno il titolo era crollato fino quasi alla soglia di 1 Euro.

Su internet, nei siti specializzati in finanza, si sono rincorsi i paragoni con il caso GameStop: anni fa una società decotta americana salì all’impazzata, pompata dalla piattaforma Reddit, per poi collassare nuovamente. C’era lo zampino degli hedge fund, i fondi speculativi. Molti rimasero col cerino in mano. Il circo mediatico sorto attorno a Eutelsat, che già dà per fatta la sostituzione in Ucraina, assomiglia molto a quel caso di anni fa. Che la società sia pronta è tutt’altro che sicuro, invece.

Un curioso precedente

Pochi mesi fa è successo un evento rivelatore: lo scorso dicembre, quando il ciclone Chido ha devastato Mayotte, territorio d’oltremare della Francia, la compagnia telefonica parigina Orange ha spedito 200 terminali Starlink per ripristinare le connessioni internet su un possedimento francese. E perché non ha chiamato in soccorso l’azienda nazionale, giocando i casa? Perché, dicono gli esperti, Eutelsat non era in grado di farlo.

Se tre mesi fa, ci sono voluti gli apparecchi di Starlink per un isolotto dell’Oceano Pacifico di appena 370 chilometri quadrati, che cosa fa pensare che oggi, o nell’immediato futuro, Eutelsat possa coprire un territorio immenso come l’Ucraina, che misura 600mila chilometri quadrati, 200 volte la ex colonia francese?

Casomai, il caso Eutelsat dimostra il contrario: l’enorme divario, forse insanabile, tra l’industria spaziale americana, un colosso, e quella europea, un nano.

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