Fare business in Asia: l’importanza della sostenibilità
Le contraddizioni sono frutto della storia delle economie nazionali, delle diverse velocità di sviluppo e dell’importazione di modelli esteri
di Roberto Guidetti *
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Qual è il livello di comprensione e interesse tra il pubblico ? Quali sono le aspettative verso le aziende multinazionali e Italiane che operano o intendono entrare nei mercati orientali? Se una conversazione di business sull’Asia di solito include aspetti nazionali, economici, etnici e religiosi, nel caso della sostenibilità il contesto è ancora più vario e spesso sorprendente nelle sue contraddizioni.
In Indonesia, illuminate scelte storiche di autosufficienza alimentare nazionale basate su un modello sostenibile di soia e riso coesistono con periodiche deforestazioni. In Cina, un contest ancora presente di inquinamento urbano ed ecologico si abbina all’obiettivo di far crescere i veicoli elettrici dal 5% del totale auto al 25% prima del 2025; e alla recente promessa di “net-zero emissions” prima del 2060. Sofisticata educazione civica e attivismo a Hong Kong non impediscono a materiali usati di finire in discariche per la inaspettata mancanza di un sistema organizzato di raccolta e riciclaggio.
La spiegazione di queste apparenti contraddizioni è nella storia delle economie nazionali, ma anche nelle differenti velocità di sviluppo di diversi settori, nell’importazione (avvenuta o meno) di modelli esteri, e nelle competenze e strategie dei governi esistenti.Con il rapido passaggio da bisogni primari a quelli sociali, la motivazione di sempre più persone nelle metropoli asiatiche è la auto-realizzazione: dare significato sostanziale alla propria vita e un contributo positivo al mondo circostante.
Sempre più persone sono consce che l'Asia sarà l' epicentro del cambiamento del clima, non tanto per le statistiche che confermano che il continente pesa per circa il 50% delle emissioni di CO2 globali, ma per l’esperienza personale di eventi naturali sempre più frequenti come le piene nella provincia dell’Hunan in Cina: che nel 2017 hanno afflitto 7,8 milioni di persone, con danni di più di 3 miliardi di dollari e rovinoso impatto sulla infrastruttura locale; o la siccità, incendi e temperature record in Australia nel 2019 con le loro devastanti conseguenze.
Oltre a inquinamento e clima, gli altri aspetti di sostenibilità ad alto interesse sono salute (riduzione di obesità e diabete via riduzione di zuccheri e carne) e rifiuti, ad esempio la circolarità di confezioni a singolo uso (riduzione di plastica e riduzione di discariche). In Cina per esempio il governo ha prima proibito l’importazione di rifiuti dall’estero, poi promulgato nel gennaio 2019 leggi per raccolte differenziata dei rifiuti in 46 città, con l’obiettivo di riciclare il 35% dei rifiuti nel 2020. Il privato cittadino che non le rispetta riceve una multa di 23 euro, mentre per le aziende la multa può arrivare a 5.700 euro.

