Fca-Psa, con le nozze le cedole in dote a Exor salgono a 4,3 miliardi
Dal 2009 versati 882 milioni ai soci, di cui 467 agli Agnelli. Ora il maxi-assegno francese. Investiti 8,5 miliardi per diluire il peso dell'auto: oggi vale il 75% del gruppo
di Marigia Mangano
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Se il matrimonio tra Fca e Psa si farà, Exor incasserà in un colpo solo una cedola di 1,6 miliardi di euro, che equivale a quasi il 60% dei dividendi intascati negli ultimi dieci anni dalle partecipate Fca, Ferrari, Cnh e più recentemente Partner Re. Come utilizzerà questa montagna di liquidità? Numeri e strategie saranno note a fine novembre, quando la holding della famiglia Agnelli alzerà il velo sul piano industriale.
Qualche indicazione, però, arriva da quello che Exor ha fatto negli ultimi dieci anni, come si è mossa e soprattutto come è cambiata. Un percorso fatto di finanza, grazie alle intuizioni di Sergio Marchionne, ma anche di importanti contenuti industriali, se si pensa che il “parco auto” fatto di Fca, Ferrari e Cnh ha visto le vendite aggregate passare da 50 miliardi (2009) a 138 miliardi (2019), con dipendenti passati da 190 mila a 267 mila.
Exor non è mai stata così ricca come oggi nella storia ultra centenaria della dinastia. «John Elkann si è sempre comportato come un attento gestore del patrimonio», racconta chi ha seguito da vicino il presidente di Fca, che è anche rappresentante della dinastia sabauda, a cui fa capo il 53% della holding.
Due numeri danno l’idea di come è cambiata la società di controllo del gruppo Fca. Facendo un confronto dal 2009 quando la holding ha preso vita dopo la fusione delle storiche cassaforti della famiglia Agnelli Ifi e Ifil si registra un balzo clamoroso del valore degli asset: dieci anni fa il net asset value era di 3,1 miliardi, oggi lo stesso dato è di 20,9 miliardi a fronte di un debito che a giugno era pari a 2,5 miliardi.Più significativo è il dato del total shareholder return, ovvero il ritorno per gli azionisti se tutti i dividendi percepiti fossero stati reinvestiti in titoli Exor: 1251%, con la performance di Borsa che ha portato le azioni da 5,79 euro a 79,17 a fine ottobre.
Ma quanti dividendi ha incassato finora la holding? E soprattutto quanti ne ha distribuiti ai suoi azionisti, inclusa la famiglia Agnelli? Secondo i dati raccolti da Il Sole24 Ore, negli ultimi dieci anni il portafoglio partecipazioni ha garantito alla holding dividendi complessivi per 2,7 miliardi, che salgono a 4,3 con l’affaire Psa. La cedola più ricca è relativa al 2019 ed è pari a 1,059 miliardi, frutto del ritorno al dividendo del gruppo Fca e della cedola straordinaria di 2 miliardi (600 milioni la parte relativa a Exor) legata alla cessione di Magneti Marelli.

