Ferrari Purosangue, il suv non suv che cambia la storia del Cavallino. Come è fatto e quanto costa
La casa Maranello ha svelato, dopo 48 mesi di sviluppo, la sua prima 4 porte e 4 posti a ruote alte. Motore V12, nessuna concessione all'elettrificazione, sospensioni uniche nel loro genere. E gli ordini sono già alle stelle
di Mario Cianflone
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Si è fatto attendere per anni, passando da ipotesi eretica a possibilità concreta e diventando un progetto strategico. Ecco Ferrari Purosangue, la prima auto made in Maranello a ruote alte (a trazione integrale), con 4 porte e 4 posti. E le portiere si aprono mirabilmente ad armadio spalancando la vista su un abitacolo che, per dimensioni, su una Ferrari non si è mai visto. Ma è anche una finestra sul futuro del brand più iconico del made in Italy.
È un suv allora? No, a Maranello non lo vogliono identificare in questa categoria perché sostengono essere il primo di una nuova specie, un modello inedito, che non si colloca in settori e territori noti. Purosangue è come nessun altro, è “like no other”, come lo hanno definito l'amministratore delegato Benedetto Vigna e Enrico Galliera, vice presidente e direttore marketing. A noi piace tuttavia chiamarlo suv, sempre meglio che Fuv, Ferrari utility vehicle come era stato definito quando circa 4 anni fa fu annunciato il progetto e poi il nome fu svelato. Un nome che vuole creare un legame profondo con il DNA di Ferrari, pur essendo un oggetto alieno alla sua offerta.
E Purosangue è un game changer, un modello che cambia le regole del gioco, inventa un nuovo segmento nel mondo delle sportive di rango e gran lusso e non ha di fatto concorrenti. No, neanche Lamborghini Urus si avvicina per prestazioni, proporzioni e innovazione stilistica. Ferrari Purosangue è un punto di svolta per la casa di Maranello. E lo è per l’architettura con motore centrale anteriore V12, posto dietro l’asse, cambio al posteriore transaxle, sospensioni attive, stile inedito e collocazione di mercato tale da creare un nuovo segmento.
Ferrari Purosangue, lo stile
Lo stile, curato dal chief designer Flavio Manzoni, che ha diretto il team solitamente impegnato nello sviluppo nelle GT, è aderente alla storia recente di Ferrari con qualche richiamo alla Roma. Purosangue è un progetto che meccanicamente e stilisticamente parte da un foglio bianco dove sono state scritte nuove regole e paradigmi per creare una supercar versatile (con bagagliaio da 473 litri) ma in grado di esprimere prestazioni, ed emozioni da GT a due posti, bassa da terra. E invece Purosangue, anche se non è altissimo (1589 mm) vanta cerchi da 22" all'anteriore e da 23" al posteriore, vestiti Michelin, circondati da passaruota in carbonio che sembrano voler dire "mi piace sporcarmi le ruote, ma solo sulle strade bianche".
Ferrari Purosangue 2023
L’effetto wow della vettura è dato da due elementi: la firma luminosa anteriore con le DLR, luci diurni, che ne definiscono l’espressione frontale, mentre i fari sono inclusi in una presa aerodinamica e le porte che si aprono a libro. Si tratta di una scelta che abbina, come tutta la vettura e come tutte le Ferrari, come ama dire Flavio Manzoni, forma e funzione. Infatti, con la porta posteriore incernierata dietro, facilita l’accessibilità senza dover allungare il passo con problemi di dinamica e anche di stile. Infatti, le proporzioni di Purosangue sono curatissime e proprio le ruote anteriori molto avanzate hanno permesso di ottenere un ideale Dash to axle ratio, cioè il rapporto tra asse delle ruote e distanza dalla plancia.


