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Festival di Sanremo, Rai Pubblicità scalda i motori e svela i main sponsor

Annunciati i partner pubblicitari della 75esima edizione del Festival in onda dall’11 al 15 febbraio. L’ad Luca Poggi sulla strategia della concessionaria al di là del Festival: focus sugli eventi e spinta anche sugli editori terzi

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Lo spostamento di una settimana rispetto alle previsioni iniziali sui giorni di svolgimento del Festival (per non fare a pugni con i quarti di finale della Coppa Italia che saranno trasmessi da Mediaset) ha fatto slittare di qualche giorno la partenza della macchina. Che tuttavia ora si sia messa in moto è ufficialmente sancito dall’annuncio dei partner pubblicitari della kermesse, che segue di un giorno la presentazione dei brani alla stampa specializzata.

I partner pubblicitari del Festival

«I main partner del Festival quest’anno saranno Costa Crociere, Eni con Plenitude ed Enilive, Suzuki e Tim che torna a Sanremo e subentra a Poltronesofà», annuncia durante un incontro con i giornalisti Luca Poggi, 49 anni, romagnolo, neo amministratore delegato di Rai Pubblicità in cui lavora da sette anni dopo esperienze in Publitalia, Disney, Discovery ed Rcs. «Tra i partner invece sono confermati Coca-Cola, Veralab come partner per la skincare e Generali con il suo Balconcino - aggiunge Poggi - mentre una prima novità è il Cioccolato Novi».

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Nei prossimi giorni, si legge in una nota diffusa dalla concessionarisa pubblicitaria della Tv pubblica, «verranno annunciati ulteriori brand che si sono uniti alle attività territoriali legate al Festival, insieme ai dettagli di “Tra palco e città”, il più grande progetto di brand integration, che ha trasformato il Festival di Sanremo in un evento diffuso in tutti i luoghi simbolo della città dei fiori. Anche quest’anno, Rai Pubblicità e i suoi partner, grazie al supporto di Rai e del Comune di Sanremo, daranno vita a un ricco programma di iniziative pensate per coinvolgere e rendere unica l’esperienza di tutti gli appassionati del Festival presenti sul territorio».

Luca Poggi, Amministratore Delegato di Rai Pubblicità

Aumento nel listino del 7%

Bocche cucite sulla raccolta (che comunque si chiude in corso di Festival) come sugli obiettivi. Il listino della tabellare ha registrato un aumento fra il 7% e il 12%, a seconda delle lunghezze. Un calcolo molto a spanne potrebbe portare ad aggiungere queste percentuale al dato di raccolta della 74esima edizione, quella dello scorso anno, che ha chiuso a quota 60 milioni e 182mila euro, ma lì ci si ferma: di previsioni ufficiali Rai Pubblicità (forse anche scaramanticamente) non ne comunica.

Stime di ascolto in linea con la passata edizione

«Le stime di ascolto sono invece in linea con quelle dello scorso anno», sottolinea l’ad di Rai Pubblicità. Insomma: aumento di listino secco che fa pensare quindi che lo scorso anno qualcosa in termini di stime sia stato “regalato” agli investitori.

La questione della gara per la concessione e del futuro di Sanremo «non ha inciso affatto» sulle interlocuzioni con gli investitori pubblicitari. «Da italiano - puntualizza però Poggi - non riesco a immaginare un Festival non legato alla città di Sanremo».

Ci si penserà con l’edizione 2026. Intanto per il prosieguo dell’anno l’ad della concessionaria Rai si dice «non preoccupato» dall’assenza degli eventi sportivi che nel 2024 hanno dato una mano ad audience e raccolta della Tv pubblica. Di certo «proseguiremo nell’attività sulla quale ci stiamo impegnando da tempo. Da una parte ci sono gli eventi che dobbiamo costruire. C’è Sanremo ma non solo. E accanto a questo c’è tutta l’attività cher facciamo con gli editori terzi. Rai Pubblicità si occupa anche della raccolta di Radio Italia solomusicaitaliana, Radio Kiss Kiss, Vevo o anche Friends & Vivo Multimedia». Del resto, c’è anche una tradizione in tal senso, ricorda Poggi, visto che «la Sipra, la ex Rai Pubblicità, che nel 2026 festeggerà 100 anni ha sostanzialmente lanciato il mercato pubblicitario in Italia, non solo per la Rai».

Stime positive per il 2025

Le sensazioni per il 2025 sono quindi buone. Quanto al futuro, il suo mandato sarà «in continuità con quanto fatto finora da Gian Paolo (l’ex ad Tagliavia, alla guida di Rai Pubblicità per sei anni, ndr) ma con una mia impronta senz’altro, che vorrei dare nell’approccio al mercato, in chiave strategica. Dobbiamo pensare a cosa saremo e cosa vorremo essere fra cinque o sei anni in un contesto così in trasformazione come quello attuale». In questo scenario piattaforme e social saranno più partner o più competitor? «Io dico frenemies, amici o nemici a seconda die momenti. Intanto però penso che ci siano delle grandi possibilità di collaborazione, come dimostra anche il nostro accordo con YuoTube».

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