I film del fine settimana

“A Different Man”, Sebastian Stan brilla in un film sul tema del doppio

Nelle sale italiane arriva il lungometraggio di Aaron Schimberg presentato al Festival di Berlino 2024. Tra le novità anche “U.S. Palmese” dei Manetti Bros

di Andrea Chimento

3' min read

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Un uomo diverso è… il protagonista del weekend in sala: arriva finalmente nei nostri cinema “A Different Man”, film di Aaron Schimberg con Sebastian Stan.

L’attore, celebre per aver vestito i panni di Bucky Barnes nel Marvel Cinematic Universe, interpreta Edward, un uomo affetto da neurofibromatosi, che si sottopone a un intervento di ricostruzione facciale. Il suo volto ora è completamente diverso, ma cambierà allo stesso tempo anche la sua vita?

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Sembra partire da questa domanda questo lungometraggio che è stato candidato agli Oscar di quest’anno nella categoria per il miglior trucco e acconciatura: non è però soltanto il buon lavoro fatto da quel reparto tecnico a colpire di questa pellicola che ragiona su come percepiamo noi stessi e sulla differenza di come ci vedono gli altri.

Mescolando fin dalla prima sequenza diversi livelli di finzione, “A Different Man” riflette su tematiche decisamente contemporanee (la chirurgia facciale, in primis) riuscendo a intrattenere con efficacia dall’inizio alla fine, seppur molti spunti sappiano un po’ troppo di già visto.

Alcune sequenze, infatti, sono prevedibili, ma il disegno d’insieme rimane piuttosto brillante e originale, soprattutto nel riuscire a unire una certa satira di costume con un inquietante ragionamento attorno al tema dell’identità.

Tra commedia nera e thriller, “A Different Man” cambia volto anche per quel che riguarda i generi messi in scena, dando vita a un andamento drammaturgico indubbiamente curioso, nonostante ci sia qualche passaggio meno azzeccato di altri.

“A Different Man” e gli altri film della settimana

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Un grande anno per Sebastian Stan

La scorsa stagione ha davvero eletto Sebastian Stan a uno dei nomi più interessanti tra gli attori americani del cinema contemporaneo: in “A Different Man” regala la prova più complessa e intensa della sua carriera, tanto da essersi meritato l’Orso d’argento per la miglior interpretazione da protagonista al Festival di Berlino 2024, dove il film è stato presentato in concorso, e il Golden Globe come miglior attore protagonista in un film commedia o musical.

Ai Golden Globe – questa volta tra i nominati nella categoria per la miglior interpretazione in un film drammatico – c’era però anche per “The Apprentice”, dove ha interpretato Donald Trump all’inizio della sua carriera e che l’ha portato alla candidatura agli Oscar come miglior attore protagonista, in una categoria che ha poi visto trionfare Adrien Brody per “The Brutalist”.

Nel cast di “A Different Man” si segnalano però anche Renate Reinsve e, soprattutto, Adam Pearson, conduttore televisivo e attivista britannico, a cui è stata diagnosticata quando era bambino la stessa neurofibromatosi di cui soffre il personaggio principale del film.

U.S. Palmese

Tra le novità in sala c’è anche “U.S. Palmese”, il nuovo film dei Manetti Bros che, archiviata l’esperienza con “Diabolik”, hanno scelto di dedicarsi a una commedia sportiva, il cui titolo fa riferimento alla squadra di calcio di Palmi (Reggio Calabria).

Un tifoso, interpretato da Rocco Papaleo, propone alla società calcistica di ingaggiare un campione francese, Etienne Morville, ex giocatore del Milan. Morville è stato cacciato dalla squadra lombarda all’apice della carriera, principalmente a causa del suo caratteraccio e, in pieno declino personale e professionale, vive un periodo di disagio molto profondo. L’offerta della Palmese, resa possibile da una colletta degli abitanti della città, sarà per lui l’occasione di un riscatto che gli restituirà la passione per il calcio.

È un film semplice ma efficace “U.S. Palmese”, una pellicola che potremmo definire un feel-good movie senza troppe pretese, ma comunque capace di strappare sorrisi e di regalare una visione nell’insieme piacevole.

Niente di troppo nuovo, anzi, così come non ci siano grandi sequenze da ricordare, ma il film scorre senza particolari intoppi e per una visione spensierata può tranquillamente bastare.

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