Banga (Banca Mondiale): «Creare lavoro per i giovani è la soluzione migliore contro la povertà»
di Gianluca Di Donfrancesco
3' min read
3' min read
Emozioni forti nel weekend in sala con “Emilia Pérez” di Jacques Audiard e “Here” di Robert Zemeckis, due film toccanti che sono i grandi protagonisti tra le novità al cinema della settimana.
Presentato in concorso al Festival di Cannes 2024, dove ha vinto un premio collettivo per il suo cast femminile, “Emilia Pérez” ha poi ottenuto numerosi altri riconoscimenti, tra cui quattro Golden Globe per il miglior film nel gruppo commedie e musical, il miglior film di lingua non inglese, la miglior canzone originale e la miglior attrice non protagonista (Zoe Saldaña).
Al centro della trama ci sono due personaggi: Rita, praticante di uno studio legale di Città del Messico, e Manitas Del Monte, temuto boss dei cartelli della droga che chiede aiuto alla stessa Rita per un motivo decisamente inatteso. L’uomo vorrebbe sottoporsi a un intervento chirurgico per il cambiamento di sesso e diventare così la donna che ha sempre voluto essere. In questo modo non solo eluderà le autorità, ma potrà vivere finalmente la sua vita con il genere a cui si è sempre sentito di appartenere.
Sorprendente fin dal soggetto di partenza, “Emilia Pérez” è un film doloroso e ricco di suggestioni, capace di mescolare con grande equilibrio diversi generi, dal melodramma al gangster-movie, passando per il musical.