Finanziamenti, Italia più cara di Francia e Germania soprattutto sul credito al consumo
È quanto si legge nel report di First Cisl. L’allarme sui rischi da sovraindebitamento e l’eccessiva forbice tra Tan (tasso di interesse) e Taeg (spese comprese)
di Vitaliano D'Angerio
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Chiedere un finanziamento in Italia costa di più rispetto a Francia e Germania. Non solo. Il tasso di interesse a carico delle famiglie supera sempre la media dell’area euro. A mettere in evidenza tali differenze è un approfondito studio della Fondazione Fiba, ente di ricerca che fa capo al sindacato bancario First Cisl. Un report che accende i riflettori su credito al consumo, mutui e prestiti in generale oltre a evidenziare l’eccessivo peso delle spese connesse, identificate nel Taeg ovvero il tasso annuo effettivo globale.
Credito al consumo
Il report Fiba si basa sui dati della banca centrale europea (Bce) al 30 novembre 2023. In particolare, viene criticato in modo netto il credito al consumo definito “un’alternativa di finanziamento molto cara”.
Viene sottolineata soprattutto la forbice molto ampia tra il semplice tasso di interesse (Tan) e il Taeg. È sufficiente dare un’occhiata alla Francia: i transalpini sul credito al consumo pagano un Taeg del 6,55% con un aggravio di spese di appena lo 0,25% rispetto al Tan; in Italia invece invece le spese connesse fanno aumentare il costo dell’1,68% (Taeg 10,27% contro un Tan dell’8,59%).
C’è però una sorpresa. Nonostante questi costi eccessivi, gli italiani sembrano vieppiù apprezzare il credito al consumo, si legge nel report Fiba-First Cisl: «Siamo arrivati ad un peso del credito al consumo sui prestiti in generale delle famiglie del 18% contro una media europea dell’11%». La stessa Fondazione Fiba è stupita dall’aumento in Italia di tale forma di indebitamento che «non sembra risentire del costo della stessa».
Altri finanziamenti
Sicuramente i costi sono più bassi, ma anche per mutui e prestiti per altre motivazioni, i tassi sono più elevati rispetto alla media europea. Anche per queste categorie, come per il credito al consumo, l’analisi della Fondazione Fiba si è occupata delle “nuove operazioni”. Ebbene, i finanziamenti per l’acquisto della casa segnano un tasso di interesse in Italia del 4,50% rispetto a una media dell’area euro del 4,05%. Mentre in Francia il costo è del 3,52%; più elevato in Germania (4,22%) ma sempre al di sotto di quello italiano.


