Fondi sussidiari al Ssn con governance e normativa da aggiornare
Fasdac: dal 2025 assistenza sanitaria gratuita dedicata a genitori e figli fino a 3 anni
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I punti chiave
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Più omogeneità della normativa, maggiore trasparenza delle prestazioni e una chiara governance dei fondi. Bernardino Petrucci, medico e vicepresidente del Fondo di assistenza sanitaria per i dirigenti di aziende commerciali (Fasdac), con circa 40 anni di esperienza nel settore, fotografa lo stato attuale dei fondi sanitari integrativi contrattuali.
Adeguamenti normativi
Se dal punto di vista fiscale non si evidenziano criticità – «la deducibilità va bene perché rientra nell’ambito del contratto di lavoro», commenta Petrucci – sul fronte normativo si accusano alcune difficoltà. «Le normative sanitarie sono un po’ datate, perché noi in teoria potremmo contribuire solo alle prestazioni extra Lea (odontoiatria, lunga degenza, riabilitazione per handicap gravi), ma in realtà siamo sussidiari al Sistema sanitario nazionale (Ssn), quindi rimborsiamo e siamo d’aiuto anche per le spese sanitarie che includono vaccinazioni, interventi chirurgici, quesiti diagnostici, psicoterapia», spiega Petrucci.
La variazione richiesta si muove nel solco di un allargamento, perché pare anacronistica la distinzione imposta ai fondi sanitari integrativi fra prestazioni Lea (livelli essenziali di assistenza) ed extra Lea. «Da un anno e mezzo, ci sta lavorando la commissione del Senato sotto la presidenza di Francesco Zaffini».
Il rapporto con il Ssn
I fondi integrativi, è bene ricordarlo, non sono in competizione con il Ssn, perché se dovesse cadere il Ssn, anche i fondi crollerebbero per l’impossibilità di gestire le richieste. «La collaborazione è massima perché non devono esserci cittadini di serie A, B o C. I fondi cooperano con il Ssn in modo da svuotare le liste d’attesa dagli associati e dare ad altri la possibilità di accedere prima alle prestazioni. Il mio impegno – aggiunge il vicepresidente di Fasdac– è volto a stipulare convenzioni con il pubblico, oltre che con gli istituti di ricerca. A febbraio daremo vita a una convenzione con lo Ieo».
Misure contro la denatalità
Dal 1° gennaio, per venire incontro alla crisi della denatalità, Fasdac ha introdotto un’assistenza sanitaria totalmente a titolo gratuito per i genitori e per il figlio fino al terzo anno di età. «Abbiamo ribaltato la prospettiva: non è più il papà o la mamma dirigente che dà assistenza al figlio, ma è il figlio che dà assistenza gratuita ai genitori», chiarisce Petrucci che ricorda come la copertura si estenda a qualunque tipo di prestazione (visita pediatrica, ortopedia, fisioterapia, risonanza).

