Nord Stream fermo per manutenzione. In Italia forniture tagliate di un terzo. Cingolani: servono stoccaggi pieni
Se regolassimo meglio gli orari del riscaldamento, riducendo di un’ora, risparmieremmo 1,5-2 miliardi di metri cubi all’anno
di Nicola Barone
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Le forniture di gas naturale russo alla Germania attraverso il gasdotto Nord Stream 1 nel Mar Baltico sono state interrotte per 10 giorni per lavori di manutenzione.
Il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck ha avvertito che i Paesi Ue devono essere preparati nel caso in cui le forniture di gas non dovessero riprendere.
Ha accusato il Cremlino di usare il gas «come un’arma» in risposta alle sanzioni Ue per la guerra in Ucraina.
A metà giugno Gazprom ha ridotto i flussi di gas attraverso Nord Stream 1 ad appena il 40% della capacità del gasdotto. La responsabilità è stata attribuita a un ritardo nella restituzione delle turbine in manutenzione da parte della tedesca Siemens Energy.
Il governo canadese ha dichiarato che ora restituirà alla Germania una turbina Siemens riparata per il gasdotto mentre la Commissione europea ha precisato che «le sanzioni Ue non si applicano ai beni o alla tecnologia legata al trasporto del gas». L’accordo prevede ora che le turbine siano inviate in Germania. Il portavoce della Commissione europea ha sottolineato che il blocco delle turbine «era una delle scuse» usate dalla Russia per «ridurre le consegne di gas».
Il taglio delle forniture dalla Rrussia continua a interessare anche l’Italia, dove Eni ha dichiarato che lunedì riceverà circa 21 milioni di metri cubi di gas contro i 32 milioni degli ultimi giorni, circa un terzo in meno. In giugno le forniture di Gazprom all’Italia erano già state ridotte di circa la metà.
«Questo inverno è quello un pochino più delicato, dobbiamo avere gli stoccaggi pieni il prima possibile per non andare in carenza nei primi mesi dell’inverno». Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani intervenendo a un’iniziativa Enea. «Questo mentre incrementiamo, con una curva, gli arrivi di gas da nuovi Paesi».

