Fed, l’enigma Warsh (e l’ombra di Trump)
dal nostro corrispondente Marco Valsania
di Federica Pezzatti
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A Generali, gruppo leader presente nei principali indici di Esg (tra cui Dow Jones Sustainability, MSCI ESG leaders e nel FTSE4Good) la riduzione delle emissioni di gas serra legate alle operations entra anche nel piano di azionariato per i dipendenti collegato al raggiungimento degli obiettivi Esg.
Lo ha stabilito l’attesissima assemblea degli azionisti dello scorso 29 aprile, dove è stato riconfermato il group ceo Philippe Donnet che ha fortemente creduto, in questi anni, nell’implementazione e nell’integrazione dei progetti di sostenibilità del Leone. Proprio Donnet lo scorso luglio, al summit sul Clima del G20, ha presentato davanti ai grandi della Terra rinuniti a Venezia, l’impegno dell’industria assicurativa ad accelerare la transizione verso un’economia globale a zero emissioni nette, in rappresentanza della Net-Zero Insurance Alliance (NZIA).
«L’iniziativa sul piano di azionariato è stata realizzata per promuovere una cultura di ownership ed empowerment e la partecipazione dei dipendenti alla creazione di valore sostenibile del gruppo», spiega Lucia Silva, group head of sustainability and social responsibility di Generali. Il piano, che sarà lanciato nel 2023 e durerà tre anni, prevede l’opportunità di acquistare azioni del gruppo a condizioni agevolate in caso di apprezzamento del valore del titolo e del raggiungimento dell’obiettivo Esg di decarbonizzazione. Una decisione che dimostra dunque come la sostenibilità sia sempre più integrata con le attività «core» e sia tra i main driver del nuovo piano non solo per i manager.
Tra gli obiettivi sul clima c’è la realizzazione entro il 2025 di ulteriori investimenti verdi sostenibili (fino a 9,5 miliardi di euro). Il nuovo target è in continuità con il precedente, superato in anticipo, di realizzare 4,5 miliardi di euro di investimenti verdi e sostenibili (tra il 2019 e il 2021).
Obiettivi che non sono stati rivisti dopo lo scoppio della guerra che ha portato a quella che il presidente del Consiglio Mario Draghi ha definito “Pandemia energetica”. «Bisogna combattere la crisi climatica con occhio anche ai problemi urgenti e immediati e bilanciare breve e lungo periodo – spiega Silva –. Restano valide le parole del governatore della Banca d’Inghilterra, Mark Carney, ossia che bisogna affrontare l’oggi tenendo un occhio al domani e alle future generazioni».