Genova, rottura di uno dei tiranti «ipotesi seria di lavoro»
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A tre giorni dal crollo del ponte Morandi a Genova scende a cinque il numero dei dispersi - secondo gli ultimi aggiornamenti della Protezione civile - e si celebrano i primi funerali di chi preferisce una cerimonia privata alle esequie di Stato, previste domani alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella. Saranno 18 i feretri per la cerimonia che sarà celebrata a partire dalle 11.30 dall’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco.
Intanto, in serata il premier Giuseppe Conte in un comunicato annuncia di aver avviato la procedura di revoca della concessione ad Autostrade con l’invio di una lettera di contestazione alla società.
Da registrare che la squadra mobile ha eseguito alcuni decreti di sequestro su incarico della procura di Genova. Anche la Guardia di Finanza sta acquisendo per conto della procura di Genova tutti i documenti che riguardano la gestione, progettazione, manutenzione del tratto autostradale crollato martedì mattina. In serata il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, annuncia di aver «avviato l’iter
Rottura strallo «ipotesi seria di lavoro»
La rottura di uno strallo «è un’ipotesi di lavoro seria, ma dopo tre giorni è solo un’ipotesi ». Così Antonio Brencich, docente dell'università di Genova e membro della commissione dei Trasporti e delle Infrastrutture che deve accertare le cause del crollo, ha risposto ai giornalisti a Genova. Brencich ha fatto un breve sopralluogo nella zona del ponte crollato, ma non è voluto entrare nel merito del lavoro della commissione. Il docente ha invece smentito che possa essere stato un eccesso di carico a provocare il crollo del ponte Morandi: «La pioggia, i tuoni, l’eccesso di carico sono ipotesi fantasiose - ha detto - che non vanno prese neanche in considerazione».
Terza notte di scavo per i vigili del fuoco
Intanto per la terza notte consecutiva, i vigili del fuoco hanno lavorato con ruspe e martelli pneumatici per cercare di aprirsi un varco tra gli enormi blocchi di cemento. Due i punti su cui si stanno concentrando le ricerche delle persone che ancora mancano all'appello, il basamento del pilone crollato, all'altezza dell'argine sinistro del Polcevera, e il blocco di ponte lungo una ventina di metri precipitato dopo essersi cappottato sulla ferrovia. L'enorme blocco di cemento piantato in mezzo al torrente come un monolite, è stato abbattuto. Stamattina si è sviluppato un piccolo incendio, subito messo sotto controllo dai vigili del fuoco.

