Green pass, dalle colf al libero professionista ecco chi deve effettuare i controlli
Stop allo stipendio, ma niente sospensione. L’obbligo scatta in tutti i luoghi di lavoro dal 15 ottobre: nelle fabbriche, negli uffici, negli studi professionali. Anche per badanti, colf, idraulici ed elettricisti
di Nicoletta Cottone
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Domande e risposte
- Quando scatta l’obbligo di green pass per il mondo del lavoro?
- L’obbligo è previsto anche negli uffici delle Autorità amministrative indipendenti?
- Gli organi costituzionali devono adeguare le loro regole all’obbligo di green pass?
- Deve avere la certificazione verde anche chi svolge volontariato o formazione?
- Le nuove regole si applicano anche agli esenti?
- Negli uffici giudiziari scatta l’obbligo del green pass?
- L’obbligo di pass riguarda colf e baby sitter?
- Green pass obbligatorio anche per l’idraulico e l’elettricista?
- Le partite Iva devono avere il certificato verde?
- Basta il green pass per accedere al pronto soccorso?
- Per partecipare a matrimoni e comunioni i minori di 12 anni devono avere il green pass?
- Chi lavora sempre in smart working deve avere il green pass?
- Le aziende che effettuano controlli a campione potranno essere sanzionate se le autorità riscontrassero la presenza di lavoratori senza green pass?
- Se viene a casa un idraulico devo controllare io il green pass?
- In taxi il passeggero può chiedere il green pass al conducente?
- Il datore di lavoro di colf, badanti o baby sitter è tenuto a verificare il green pass della dipendente?
- Chi controlla il libero professionista?
- Da chi viene controllato il titolare di un’azienda?
- Anche per le aziende private é prevista una piattaforma specifica per effettuare i controlli?
- Quando scatta la sospensione dello stipendio nel settore pubblico?
- É prevista la sospensione dal lavoro?
- Quando scatta la sospensione dello stipendio nel settore privato?
- Il datore di lavoro può sostituire il lavoratore sospeso?
- Quanto tempo è valido il green pass per chi ha completato il ciclo vaccinale?
- Da quando scatta la validità del green pass per i guariti Covid che hanno fatto la prima dose di vaccino?
- Dopo un tampone per quanto rimane valido il green pass?
- Dopo la prima dose di vaccino si devono ancora attendere 15 giorni?
- In quali casi è valido il test salivare?
- I test antigenici salivari sono validi per il rilascio del green pass?
- I test molecolari salivari sono validi per il rilascio del green pass?
- Chi deve effettuare i controlli sugli obblighi del green pass nel mondo del lavoro?
- Sono previste sanzioni pecuniarie per i lavoratori senza pass?
- Che sanzioni sono previste per i datori di lavoro?
- Che succede a chi presenta una certificazione verde falsa?
- I lavoratori privati che non presentano il green pass saranno licenziati?
- Sono previste sanzioni per le farmacie che non rispettano per i tamponi i prezzi calmierati stabiliti nei protocolli d’intesa?
- Sono previsti tamponi gratuiti per chi non è vaccinato?
- Ci sono prezzi calmierati per i tamponi?
- Per ottenere il green pass bastano anche solo i tamponi salivari?
- C’è obbligo di tampone anche per accedere al pronto soccorso?
- Quando scatta l’obbligo vaccinale nelle Rsa?
- Nelle Rsa sono consentite visite giornaliere?
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Dal 15 ottobre si cambia: green pass obbligatorio per tutti i dipendenti pubblici e privati. L’obbligo scatta in tutti i luoghi di lavoro: nelle fabbriche, negli uffici, negli studi professionali. Lo ha stabilito il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 16 settembre e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Prima di arrivare alla firma del capo dello Stato il testo è stato modificato. Non è più prevista, infatti, la sanzione della sospensione dal lavoro per i dipendenti pubblici e privati sprovvisti di green pass. Nei loro confronti resta invece la contestazione di assenza ingiustificata e la perdita dello stipendio che perdurano fino alla messa in regola. Il testo è stato aggiornato alle rispsote sui controlli di Palazzo Chigi.
Per approfondire / Il testo del decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
Nelle imprese con meno di 15 dipendenti il decreto prevede la possibilità che il datore di lavoro dopo 5 giorni di assenza ingiustificata possa sospendere il lavoratore per il periodo corrispondente al contratto di sostituzione e attivare la sostituzione. Comunque per un periodo non superiore a 10 giorni e non oltre il termine del 31 dicembre 2021. Nel testo finale è stata aggiunta la possibilità di un rinnovo della sostituzione del lavoratore, una sola volta.
L’obiettivo dell’ampliamento dell’obbligo di green pass a 23 milioni di lavoratori è quello di incrementare le vaccinazioni prima che, con l’arrivo dell’inverno, risalga la virulenza del nuovo coronavirus. Il provvedimento sull’estensione dell’obbligo di green pass in tutti i luoghi di lavoro, ha detto il premier Mario Draghi, è «un decreto per continuare ad aprire il Paese». Le nuove disposizioni sono valide fino al 31 dicembre 2021, termine dello stato di emergenza. Ecco domande e risposte per conoscere le nuove regole.

