I conti di Lmvh affondano i titoli del lusso, a Piazza Affari debole Moncler
I margini del colosso francese sono risultati inferiori alle attese, ma la società rassicura sulle prospettive per i prossimi mesi
di Eleonora Micheli
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Lusso di nuovo nella tormenta dopo i conti del 2024 pubblicati dal colosso Lvmh e giudicati deludenti. A Parigi le azioni del gruppo che fa capo alla famiglia Arnault cedono quasi 7 punti percentuali e trascinano in basso anche Hermes e Kering. L’onda lunga delle vendite arriva a Piazza Affari, colpendo Moncler e Brunello Cucinelli . In rosso anche Salvatore Ferragamo alla vigilia della pubblicazione dei dati dei ricavi.
Fino a ieri gli investitori accarezzavano la speranza che Lvmh, il gruppo più importante al mondo del settore del lusso, potesse stupire in positivo, dopo la sorpresa di Richemont e anche di Burberry che di recente hanno pubblicato numeri 2024 superiori alle attese. Invece martedì a mercati chiusi è arrivata la doccia fredda, visto che i ricavi 2024 del gruppo sono stati in linea o forse lievemente sopra le attese, ma i margini sono calati più di quanto avessero valutato gli esperti. Nel dettaglio il fatturato di Lvmh del 2024 si è attestato a 84,7 miliardi di euro circa, leggermente sopra gli 84,5 miliardi del consensus. Tuttavia l’ebit è risultato sotto le attese, attestandosi a 19,6 miliardi (-14%), contro gli oltre 20 miliardi stimati. «La differenza rispetto al consensus si riduce sull’utile netto (12,68 mld, -17%) grazie alla gestione finanziaria», hanno notato gli analisti di Equita.
Gli esperti della sim hanno però sottolineato che il tono usato dai vertici del gruppo nel corso della conference call è stato rassicurante, con l’indicazione che a gennaio alcuni marchi stanno andando bene, tra i quali Louis Vuitton e Tiffany. Il management, inoltre, è ottimista sul mercato americano, mentre sulla Cina e sulla divisione Vini e Alcolici si aspetta un miglioramento più graduale nell’arco dei prossimi due anni. Lvmh ha indicato di essere fiduciosa anche su un recupero dei margini, che nella seconda parte del 2024 hanno sofferto di alcuni elementi non ricorrenti come i costi per la sponsorizzazione delle Olimpiadi, l’ impatto delle vendemmie povere sulla divisione dei Vini, la svalutazioni di magazzino delle divisioni Moda e Pelletteria e Gioielli e Orologi, oltre all’impatto dei cambi. Equita, ad ogni modo, ha lasciato pressoché invariate le stime sul 2025 e così ha confermato la raccomandazione di "hold" sulle azioni e ha alzato dell’1% il target di prezzo portandolo a 690 euro. Gli esperti ritengono che potrebbe migliorare l’andamento della divisione Moda e Pelletteria (+5% previsto nel 2025), anche per merito di Louis Vuitton.
Per contro gli esperti di Jefferis ritengono che le Lvmh potrebbero registrare un andamento debole nel medio periodo. La casa d’affari consiglia cautela, stimando un prezzo obiettivo a 670 euro. Luca Solca di Bernstein ha invece confermato il giudizio di "outperform" sulle azioni del colosso francese del lusso, sebbene abbia indicato un target di prezzo a 700 euro, in linea con le attuali quotazioni. L’esperto scommette sulla capacità del gruppo di investire per rinvigorire i propri marchi.
