
Borsa: Europa verso avvio debole con attacchi Usa-Iran e timori su tech
Petrolio in rialzo di oltre il 3%. Su anche il gas (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 lug - Dopo la frenata della vigilia, le Borse europee si preparano a un nuovo avvio debole, risentendo anche del calo accusato da Wall Street. Il future sull'Eurostoxx segna un rosso dello 0,36%, quello sul Ftse Mib dello 0,2%. Gli investitori hanno venduto soprattutto i titoli tecnologici, iniziando a mettere in dubbio non tanto la rivoluzione in corso legata all'intelligenza artificiale, quanto la sostenibilita' dei relativi modelli di business. Cosi', mentre il Dow Jones (-0,32%) e lo S&P 500 hanno registrato cali contenuti, il Nasdaq ha chiuso in ribasso dell'1,2%. Nuovi ribassi per Tokyo e Seul.
Preoccupano anche le nuove tensioni in Medio Oriente, dopo che gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di attacchi contro l'Iran in risposta alle azioni attribuite a Teheran contro tre navi nello Stretto di Hormuz. Per altro sono state nuovamente ripristinate le sanzioni economiche sul petrolio iraniano e cosi' cresce il timore che possano interrompersi le trattative in corso tra Washington e Teheran per arrivare a un accordo di pace nella regione.
Non a caso il valore del greggio ha ripreso a salire: il Wti tratta a 72,72 dollari al barile, in rialzo del 3,2%, mentre il Brent del Mare del Nord quota 76,58 dollari, anch'esso in aumento del 3,2%. In una giornata povera di dati macroeconomici, gli investitori attendono i verbali dell'ultima riunione del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve, per ottenere indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria della banca centrale. Gli economisti ritengono comunque che il costo del denaro non verra' aumentato prima di dicembre, salvo choc esogeni, come un'ulteriore escalation del conflitto in Medio Oriente.
Sul fronte delle banche centrali, intanto, oggi la banca centrale neozelandese ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base, portandoli al 2,5%. Si tratta del primo rialzo del nuovo ciclo di restrizione monetaria, dopo che lo scorso anno l'istituto aveva ridotto il costo del denaro per sostenere la ripresa economica.
Sullo sfondo e' anche scattato il conto alla rovescia per la stagione delle trimestrali: domani sara' PepsiCo a pubblicare i conti, mentre dalla prossima settimana tocchera' alle grandi banche statunitensi.
A Piazza Affari i riflettori resteranno probabilmente puntati sui titoli della difesa, nell'ultimo giorno del summit Nato ad Ankara. Gli investitori si interrogano sull'impatto della corsa al riarmo sui principali gruppi industriali del settore. Sorvegliata speciale sara' anche St, dopo il tonfo dell'8% della vigilia, insieme a Prysmian, che ha lasciato sul terreno il 6,6%.
Sul mercato valutario, l'euro quota 1,1421 dollari (ieri a 1,1428 dollari) e 185,32 yen (185,99 yen), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 162,24 (161,9). Il gas sale del 4,6% a 46,8 euro al megawattora.
emi-.
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(RADIOCOR) 08-07-26 08:33:48 (0138) 3 NNNN







