Il 40% del Culatello di Zibello Dop è venduto in occasione delle feste di Natale
Il Consorzio registra un calo produttivo del 20% ma rimane su livelli superiori al pre Covid. Il presidente Gualerzi: prevalgono gli elementi positivi nonostante il rincaro della materia prima
di Emiliano Sgambato
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Le tavole delle feste e i cesti natalizi sono preziosi per il Culatello di Zibello Dop che nel periodo natalizio concentra il 40% delle vendite. A confermarlo è il Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello, che rappresenta le 23 aziende produttrici della Dop e secondo cui il bilancio dell’anno è positivo nonostante il calo produttivo rispetto al record dell’anno scorso che aveva fatto registrare 25 milioni di valore al consumo.
«Se nel 2022 il Consorzio aveva fatto registrare un record produttivo con 102.591 pezzi sigillati, le previsioni del 2023 si attestano intorno agli 80mila», dicono dal Consorzio. Un numero che tuttavia secondo il presidente Romeo Gualerzi, conferma la crescita post Covid: «L’anno scorso, dopo il periodo pandemico, di fatto abbiamo consumato tutte le riserve visto l’altissimo numero di richieste – spiega – pertanto il livello produttivo ottenuto finora è ottimo: sono cifre eclatanti che speriamo di incrementare ancora di più nel 2024. Siamo andati molto bene anche sul prodotto affettato, ormai in costante crescita, che a settembre era arrivato a 877.432 vaschette per un totale di oltre 100mila chilogrammi di Culatello di Zibello Dop».
Numeri destinati a crescere con il Natale, che rappresenta circa il 40% delle vendite annue: «Parliamo di un regalo molto ambito durante le feste, con ordini già in linea con quelli del 2022», continua Gualerzi.
L’aumento dei costi della materia prima ha avuto però un impatto negativo anche sui margini delle aziende del Consorzio: le stime sono di un incremento del 15% nel solo 2023 e più in generale i prezzi sono raddoppiati nell’ultimo triennio.
Anche «le imminenti modifiche al disciplinare, che tra le altre cose comprenderanno anche un’analisi genetica del suino per rafforzare le caratteristiche peculiari del prodotto, così da offrire una qualità ancora maggiore – si legge in una nota – hanno inciso sulla produzione».


