Iliad accelera: offerta da 14 miliardi per il 100% di Vodafone Italia
Rumors di mercato guardano a un’operazione da 14 miliardi di euro
di Andrea Biondi
3' min read
I punti chiave
- Il ritorno di fiamma
- Il valore dell’operazione
- Italia e Spagna sotto pressione
3' min read
Sul tavolo ora ci sarebbe una proposta. Con l’idea della Iliad guidata da Xavier Niel di far sue le attività del gruppo Vodafone in Italia. Secondo l’agenzia Bloomberg – che spiega di aver ricevuto una conferma in questo senso dall’amministratore delegato di Iliad, Thomas Reynaud – l’offerta riguarderebbe il 100% di Vodafone Italia.
A rilanciare l’indiscrezione ieri è stata l’agenzia Bloomberg, dando l’idea di un’accelerazione in una partita al centro della scena dal mese scorso, con i primi rumors. La notizia battuta con le Borse che si avviavano alla chiusura ha portato a una fiammata in corso di seduta che ha portato il titolo Vodafone sui massimi degli ultimi tre mesi a 138,14 sterline, per poi chiudere in rialzo del 2,3% a 137,40 sterline. A trarne beneficio anche il titolo Telecom che a Milano ha invertito la rotta chiudendo a +0,26 per cento. Il consolidamento del resto, qualora un big deal come questo arrivasse al traguardo, porterebbe senz’altro beneficio a tutto un settore delle Tlc in Italia piegato da anni di scellerata guerra di prezzi al ribasso nel mobile (soprattutto) e ora anche nel fisso.
La novità, dopo i rumors che hanno preso quota negli ultimi giorni di gennaio con gli advisor Lazard (per Iliad) e Ubs (per Vodafone) al lavoro sul dossier come scritto sul Sole 24 Ore del 25 gennaio, starebbe nell’offerta di Iliad arrivata al Cda della multinazionale britannica delle Tlc. Alla fine non si tratterebbe di un matrimonio, ma di una proposta che dovrebbe vedere il gruppo Vodafone nella parte di venditore delle sue attività italiane.
Il valore dell’operazione
No comment da tutte le parti in causa. Indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore indicano in qualcosa come 14 miliardi di euro il possibile valore dell’operazione per Iliad. Del resto Vodafone in Italia al 31 marzo 2021 metteva a bilancio consolidato un valore di produzione di 5,6 miliardi (con perdita di 1,3 milioni contro l'utile netto di 236 milioni di un anno prima). C’è poi tutto il valore delle frequenze (solo nell’ultima asta che si è conclusa nel 2018 la telco guidata in Italia da Aldo Bisio ha messo sul tavolo 2,4 miliardi di euro). C’è poi il valore dei clienti (a settembre 2021 Vodafone, secondo i dati Agcom, aveva il 16% di quota di mercato nel fisso e il 28,5% di sim totali nel mobile, un soffio dietro al 28,8% di Tim).
Sempre da rumors di mercato, sembra che la proposta francese sia arrivata a Newbury immediatamente dopo la presentazione agli analisti dei conti del gruppo, mercoledì scorso. In quella occasione il ceo Nick Read era ritornato sul tema M&A in giro per l’Europa, affrontato già a novembre, parlando dell’intenzione del gruppo di concludere accordi con «velocità e determinazione» e puntando la bussola sui mercati di Uk, Spagna, Italia e Portogallo. Del resto, variabile non indifferente in questa dinamica sarebbe anche l’ingresso nel capitale di Vodafone del fondo attivista Cevian, visto dal mercato come un possibile acceleratore di strategie tali da spingere Vodafone al consolidamento nel settore Tlc.


