Tlc: Vodafone e Iliad in trattative per fondere le attività in Italia
Secondo fonti anonime, entrambe le parti stanno attivamente studiando modi per concludere un legame delle rispettive attività
di Andrea Biondi
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Promette di non essere un anno qualsiasi il 2022 per le Tlc in Italia. E a scuotere un mercato piegato da anni di scriteriata guerra dei prezzi – e ora appeso alle speranze di un consolidamento – potrebbe essere un big deal: una unione fra operatori top.
Il Big Bang potrebbe scaturire dal matrimonio fra Vodafone e Iliad. A rilanciare l'indiscrezione è l'agenzia di stampa Reuters, segnalando l'esistenza di trattative per concludere un accordo in Italia volto a unire le rispettive attività.
Nessun commento da parte delle società, ma secondo Reuters il processo sarebbe partito, con Lazard al lavoro sui piani strategici in Italia di una Iliad che, intanto, martedì alzerà il velo sulle sue offerte ultrabroadband nel fisso, temutissime dai competitor per il prezzo che sarà scelto. Per l’avvio, come anticipato in un’intervista all’ad di Iliad Italia, Benedetto Levi, sul Sole 24 Ore del 13 gennaio, la telco userà la rete Open Fiber per poi aggiungere, in un secondo momento, anche quella di Fibercop (Tim-Kkr-Fastweb).
In quella stessa intervista, per la prima volta Levi ha aperto a un concreto interesse per un processo di consolidamento in Italia affermando che «se uno dei tre principali operatori sarà in vendita, valuteremo tutte le opzioni anche in chiave M&A»..
Sarà da vedere quali saranno i reali rapporti di forza in un eventuale deal fra queste due realtà che insieme, stando ai dati dell'ultimo Osservatorio trimestrale Agcom, a settembre 2021 totalizzavano nel mobile (unico segmento in cui per ora Iliad è attivo, da metà 2018) il 36,2% delle quote di mercato in termini di sim attive (28,5% Vodafone e 7,7% Iliad) davanti al 28,8% di Tim e al 24,8% di Wind Tre. Questo, peraltro, considerando i 105,8 milioni di sim totali, con le “machine-to-machine” utilizzate per ambiti come la domotica o la meccanizzazione avanzata. Limitandosi alle 78 milioni di schede “human”, la nuova realtà si attesterebbe al 33,8% (23,3% Vodafone e 10,5% Iliad) davanti al 26,8% di Wind Tre e al 25,7% di Tim.



