Fed, l’enigma Warsh (e l’ombra di Trump)
dal nostro corrispondente Marco Valsania
di Andrea Biondi
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Nella top 10 dei rischi per il settore delle telecomunicazioni per il 2021 stilata da Ey, quello della scarsa gestione dell’agenda della sostenibilità è al quinto posto.
Un ingresso in questo elenco, ma onestamente non più una sorpresa. Anche perché consumatori che appaiono sempre più sensibili nelle loro scelte e investitori che premono sulle aziende per informare sui rischi fisici e finanziari del cambiamento climatico sono parti ormai fisse nel ragionamenti strategici sul settore Tlc.
Tim, Vodafone Italia, Fastweb, Tiscali, Inwit ed Ei Towers (la società delle torri di trasmissione controllata da F2i al 60% e al rimanente 40% da Mediaset) sono le 6 società dell’ambito telecomunicazioni (Ei Towers ha comunque ceduto la parte Tlc a Phoenix Tower International) nella lista dei 200 Leader della sostenibilità Sole 24 Ore-Statista.
Per quanto riguarda Tim, strategia climatica, economia circolare, crescita digitale e capitale umano (spinta verso la parità di genere soprattutto) sono i pilastri Esg previsti nel piano industriale 2022-2024. In particolare, la strategia climatica ha come target principali, dal 2020, il raggiungimento della carbon neutrality al 2030 e l’utilizzo di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili entro il 2025. A questi si aggiunge il nuovo target di emissioni nette zero (net zero) entro il 2040. Quanto all’economia circolare, oltre all’obiettivo di incrementare del 50% la vendita di smartphone e prodotti green entro il 2024, Tim ha introdotto un nuovo target di circolarità che mette in relazione i ricavi derivanti dalla rivendita di materiali e apparati non più utilizzati e la produzione dei rifiuti.
Vodafone ha dal canto suo anticipato gli obiettivi di zero emissioni proprie di gas a effetto serra al 2025 e, da novembre 2020, alimenta la sua rete al 100% con fonti rinnovabili tramite l’acquisto di energia prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili certificate. Nel 2020 gli obiettivi di riduzione di gas a effetto serra al 2030 sono stati approvati dalla Science based targets initiative, in linea con le riduzioni necessarie a limitare l’aumento della temperatura a 1,5 gradi. Entro il 2030 il gruppo eliminerà tutte le emissioni proprie di gas a effetto serra e le emissioni da energia elettrica acquistata. La compagnia telefonica si è impegnata inoltre a dimezzare le emissioni da fonti terze riconducibili a Vodafone che includono joint ventures, fornitori, utilizzo dei device e prodotti venduti. A tutto questo si aggiunge la campagna social “Switch to Green”, pensata per coinvolgere i clienti incoraggiando un uso responsabile e sostenibile della tecnologia.