Violenza sulle donne

Istat: nel 2022 aumenta l’offerta di Centri antiviolenza. Sono 385, in crescita del 3,2% rispetto al 2021

Gli sportelli di ascolto (665) contro la violenza sono attivati dal 52,2% dei Centri antiviolenza,

Violenza sulle donne, 14mila in pronto soccorso

3' min read

3' min read

Nel 2022 aumenta l’offerta di Centri antiviolenza in totale sono 385, +3,2% rispetto al 2021, +37% rispetto al 2017 (primo anno dell’Indagine). Lo comunica l’Istat che ha iniziato, dal 2017, a rilevare dati attinenti al Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza.

Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza (CAV) e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 la rilevazione statistica sull’Utenza dei Centri antiviolenza e la diffusione dei dati del numero di pubblica utilità (1522) contro la violenza e lo stalking. Queste rilevazioni sono realizzate in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità (DPO) presso la Presidenza del Consiglio e con le Regioni. Gli sportelli di ascolto (665) contro la violenza, attivati dal 52,2% dei Centri antiviolenza, favoriscono la prossimità territoriale della rete di protezione per le donne.

Loading...

Presso i CAV operano 5.916 operatrici

I CAV (nell’83,7% dei casi) hanno attivato nuove forme di comunicazione destinate alle donne: in particolare, a partire dal periodo della pandemia sono state introdotte le comunicazioni via email, messaggi scritti e utilizzo dei social. Sono 105.129 i contatti per richieste di aiuto delle donne, anche questi in aumento (+4,9% rispetto al 2021). L’85,1% dei CAV aderisce alle reti territoriali: più forte è la rete territoriale della governance, maggiore è la capacità dei CAV di offrire servizi alle donne. Presso i CAV operano 5.916 operatrici. Nel 48,7% dei casi prestano il proprio servizio in forma esclusivamente volontaria ma la percentuale di personale retribuito è in aumento. I CAV formano le loro operatrici: nell’86,8% dei casi questo avviene almeno una volta all’anno anche con corsi non organizzati direttamente dai CAV stessi. Nel 2022 le donne che hanno contattato almeno una volta i Centri antiviolenza sono state 60.751, in aumento del 7,8% rispetto al 2021 e del 39,8% rispetto al 2017, un dato analogo a quello dell’aumento dei Centri.

26mila donne stanno affrontando l’uscita dalla violenza con l’aiuto dei CAV

Sono poco più di 26mila le donne che nel 2022 stanno affrontando il loro percorso di uscita dalla violenza con l’aiuto dei CAV. L’uscita dalla violenza è un percorso complesso tra i vari servizi. Il 20,9% delle donne si è rivolto a più di tre servizi prima di approdare al CAV. Le donne chiedono di essere ascoltate e di essere accolte ma anche di essere aiutate nella ricerca di un lavoro e di una casa. Le donne che si rivolgono ai CAV hanno subito soprattutto violenze fisiche, psicologiche, minacce e violenze economiche, che possono durare anche da anni; violenze che conducono al pronto soccorso nel 31% dei casi e in ospedale (13,6%). Per il 30% delle donne il rischio di recidiva è stato valutato alto o altissimo.

La maggioranza degli autori delle violenze sono partner e ex partner

Il profilo delle violenze si delinea in modo del tutto simile a quello che emerge per le vittime dei femminicidi: gli autori sono in prevalenza partner ed ex-partner (78,3%), seguono gli altri familiari (11,1%). La propensione alla denuncia (che avviene per il 41,8% degli autori) è legata al numero di forme di violenze subite dalle vittime: va dal 24,9% nel caso di una sola violenza al 56,9% nel caso in cui le violenze siano più di cinque. Il 27,5% delle donne ha chiesto un provvedimento di allontanamento o di divieto di avvicinamento e/o di ammonimento; richieste soddisfatte nel 69,7% dei casi e ottenute entro 15 giorni nel 30%.La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti