Energia

Italgas, ok Antitrust all’acquisizione di 2i Rete Gas: il gruppo dovrà cedere 600mila Pdr

L’operazione riguarda i due maggiori distributori di gas naturale in Italia

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Via libera dell’Antitrust con correttivi all’acquisizione di 2i Rete Gas Spa da parte di Italgas. Secondo l’esito dell’istruttoria notificato al gruppo guidato da Paolo Gallo, l’operazione dovrà passare attraverso la cessione in 31 Atem (gli ambiti territoriali del settore della distribuzione gas) di almeno il 20% dei punti di prelievo gestiti (PDR, i contatori) in base alle concessioni in essere. Un’ulteriore quota dovrà poi essere ceduta altri 4 Atem, sulla base di precise modalità e sotto la supervisione di un monitoring trustee approvato dall’Autorità. Il gruppo ha poi spiegato in una nota che le misure imposte dall’Agcm porteranno alla cessione di circa 600mila Pdr distribuiti su 35 Atem. La società dovrà completare il processo di dismissione entro ottobre.

I possibili nodi dell’operazione secondo l’Agcm

L’operazione, ricorda l’Agcm, riguarda i due maggiori distributori di gas naturale in Italia e poteva comportare «criticità concorrenziali» in merito alle future gare d’ambito per l’individuazione dei concessionari del servizio di distribuzione del gas in ben 65 ambiti territoriali italiani (ATEM). A seguito di una complessa istruttoria, cui hanno partecipato numerosi operatori e associazioni di settore, l’Autorità ha, quindi, autorizzato l’operazione subordinandola al rispetto di misure dismissive e comportamentali.

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Le misure comportamentali

Secondo il documento, poi, la società dovrà adottare in tutti i 65 Atem oggetto dell’istruttoria, misure di tipo comportamentale (facilitazioni finanziarie, contrattuali, tecniche e informative) per incentivare la partecipazione alla relativa gara di altri operatori, capaci di contendere efficacemente la gestione a Italgas nel corso della procedura.

Gli Atem oggetto delle cessioni

Nelle 70 pagine di provvedimento, l’Agcm chiarisce quali sono gli Atem interessati nel complesso dalle cessioni (Agrigento, Bari 2, Benevento, Brescia 5, Caltanissetta, Campobasso, Caserta 2, Catania 1, Frosinone 2, L’Aquila 2, Mantova 2, Massa Carrara, Matera, Messina 2, Napoli 2, Novara 2, Padova 2, Padova 3, Potenza 1, Potenza 2, Ragusa, Reggio di Calabria-Vibo Valentia, Roma 4, Roma 5, Salerno 1, Salerno 3, Teramo, Torino 6, Trapani, Varese 1, Viterbo, Barletta-Andria-Trani, Caserta 1,Cosenza 2, Pisa.

La nomina del fiduciario

Entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, Italgas dovrà poi procedere alla nomina di un fiduciario incaricato del monitoraggio dell’operazione (il cosiddetto monitoring trustee): la proposta dovrà essere sottoposta all’Antitrust e dovrà contenere informazioni sufficienti per consentire all’Autorità di verificare che il soggetto proposto come fiduciario soddisfi tutti i requisiti necessari.

L’operazione

Lo scorso ottobre Italgas aveva sottoscritto il contratto per rilevare il principale competitor nella distribuzione gas, presente nella penisola con 4,9 milioni di clienti. Il corrispettivo versato per il deal, comprensivo del debito, è stato di poco sopra i 5,2 miliardi di euro per un equity value di 2 miliardi di euro.

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