Juventus-Inter, il derby d’Italia è bianconero (ma festeggiano più a Napoli)
La vittoria per 1-0 dei ragazzi di Motta, grazie al gol di Conceicao, rilancia il primato azzurro
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Poco ma sicuro. Il boato più potente, quando a Torino il portoghese Conceicao ha battuto il portiere dell’Inter Sommer, si è sentito a Napoli. Mancava un quarto d’ora alla fine di una sfida, quella tra Juventus e Inter, dove nel primo tempo forse, per occasioni create (e sprecate) avrebbe meritato di più la squadra di Inzaghi. Nella ripresa però l’equilibrio si è rovesciato a favore dei bianconeri, più determinati nel cercare quella che poi Thiago Motta avrebbe definito «la vittoria più importante» di una stagione finora molto ondivaga.
Madama aggancia la Lazio
E grazie proprio a questo exploit sull’Inter, la Juventus non solo agguanta al quarto posto la Lazio (46 punti), ma fa quel salto di qualità tanto atteso dai tifosi bianconeri. Battere l’Inter, che coi tre punti avrebbe potuto scavalcare in vetta il Napoli, equivale a un doppio esame di maturità ampiamente superato. Per Madama questa è la quarta vittoria consecutiva tra campionato e Champions. E mercoledì c’è già il ritorno a Eindhoven, dopo il vittorioso 2-1 di Torino.
«Sento tanta energia», aveva detto Thiago Motta alla vigilia. Aveva ragione lui. Tra le due rivali del Derby d’Italia, quella che ha avuto più energia è stata la sua Juve. L’Inter ne ha avuta meno. Ha sbagliato diverse occasioni (due notevoli con Lautaro), è calata alla distanza e ha fallito il possibile sorpasso in vetta sui partenopei.
Napoli è in festa. Quel gol del portoghese, arrivato dopo una straordinaria serpentina di Kolo Muani, permette infatti alla squadra di Conte di mantenere il comando rilanciandone lo slancio. In più, assesta all’Inter un’altra mazzata, dopo quella di Firenze e l’affannoso pareggio con il Milan nel derby.
Inzaghi nel frullatore
Parlare di crisi forse è eccessivo, però Inzaghi entra nel frullatore. Anche i suoi cambi (dentro in un colpo solo Zalewski, Carlos Augusto e Thuram) hanno sollevato dubbi e perplessità. E all’orizzonte c’è una strettoia di fuoco: la sfida con il Napoli nel week end del 2 marzo, poi l’Atalanta il 16 marzo. In mezzo i quarti di Coppa Italia con la Lazio e il doppio ottavo di Champions. Una giostra da far girar la testa, dove l’Inter, se non ritrova sé stessa, rischia di perdere tutto.



