Luxury

Kering celebrates in Paris the sale of its beauty branch to L'Oreal for 4 billion

The deal includes the acquisition of House of Creed, the beauty and fragrance licences of Kering's iconic brands, and a joint venture to explore business opportunities in the field of wellness and longevity

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Kering toasts the Paris Stock Exchange (CAC 40 ), after announcing on Sunday 19 October in the evening the sale of its beauty division to L'oreal for €4 billion as part of a "strategic partnership".

Kering e L'Oreal hanno reso noto di aver siglato «una partnership strategica di lungo termine nel settore della bellezza e del benessere di lusso». L’intesa vincolante «include l’acquisizione di House of Creed da parte di L’Oreal, le licenze del Beauty e delle fragranze dei marchi iconici di Kering e una joint venture per esplorare le opportunità di business nel campo del benessere e della longevità», indica un comunicato congiunto. L'accordo di vendita e licenza «ammonta a 4 miliardi di euro, pagabili in contanti al momento della chiusura, prevista per la prima metà del 2026», aggiungono le due società, precisando che «L'Oréal pagherà inoltre royalties a Kering per l'utilizzo dei marchi in licenza». Più nel dettaglio, «la partnership include il diritto a stipulare una licenza esclusiva per 50 anni per la creazione, lo sviluppo e la distribuzione di prodotti di fragranze e Beauty per Gucci, a partire dalla scadenza dell’attuale licenza con Coty». Kering concederà anche

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Il nuovo amministratore delegato di Kering de Meo, sta facendo passi da gigante nella vendita del marchio di profumi House of Creed e dei diritti di licenza di marchi come Gucci e Balenciaga a L'Oreal, commentano gli analisti di Deutsche Bank, rilevando che il miglioramento del bilancio dell'azienda è una priorità per de Meo, che ha assunto l'incarico a settembre e sembra agire rapidamente per mettere in atto i cambiamenti. Il Ceo ha chiaramente il mandato per effettuare grandi cambiamenti come la vendita di attività. Inoltre, L'Oréal sarà in grado di utilizzare meglio questi asset nel tempo, osservano da DB. Gli analisti di Citi scrivono che Kering sta invertendo la sua strategia nel settore della bellezza attraverso la transazione con L'Oreal e si dicono sorpresi dall'allontanamento del gruppo francese del lusso dalla gestione interna del settore bellezza, che sembrava seguire il successo di Kering Eyewear un decennio fa. Nel contempo, aggiungono, il marchio Gucci ha un elevato potenziale

In una nota pubblicata prima della conferma ufficiale dell'accordo, gli analisti di RBC hanno sottolineato che «la vendita segnerebbe un importante cambiamento strategico per Kering nel settore Beauty, nonché un'evoluzione del suo approccio di integrazione verticale, che ha avuto particolare successo nel settore dell'occhialeria». Un ritorno a un modello di licenza nel settore Beauty «sarebbe meno dispendioso in termini di capitale, meno esposto a livello operativo e potenzialmente più redditizio, anche se i ricavi fossero condivisi con il partner licenziatario, in questo caso L'Oréal», hanno aggiunto. Secondo Rbc, la vendita contribuisce a ridurre il debito di Kering e dimostrare la volontà di Luca de Meo di rivedere tutti gli aspetti dell'attività. Una preoccupazione per gli investitori è in effetti il debito netto di Kering che si attestava a 9,5 miliardi di euro a fine giugno. Il gruppo, inoltre, sta faticando a rilanciare le vendite del suo marchio Gucci, in un mercato del lusso d

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