Il premier ucraino

Zelensky: pronto a lavorare sotto guida di Trump per pace. Chieste informazioni ufficiali su stop aiuti Usa

Kiev: «Pronti a firmare in ogni momento accordo su terre rare». Lo ha detto il primo ministro ucraino Denys Shmygal in conferenza stampa

Ukraine's President Volodymyr Zelensky prepares for a plenary meeting at a summit held at Lancaster House in central London on March 2, 2025.  JUSTIN TALLIS/Pool via REUTERS

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito di aver chiesto ai funzionari ucraini di contattare le controparti Usa per ottenere informazioni ufficiali sul blocco degli aiuti. “Ho incaricato il ministro della Difesa, i nostri capi dell’intelligence e i diplomatici di contattare le loro controparti negli Stati Uniti e ottenere informazioni ufficiali”, ha detto nel suo discorso serale. “La gente non dovrebbe essere costretta a indovinare. Ucraina e America meritano un dialogo rispettoso e una posizione chiara l’una nei confronti dell’altra. Soprattutto quando si tratta di proteggere vite umane durante una guerra”.

In precedenza Zelensky aveva usato X per dire di voler “sistemare le cose” con Donald Trump dopo il litigio dei giorni scorsi alla Casa Bianca. “Il nostro incontro alla Casa Bianca non è andato come avrebbe dovuto. È deplorevole che sia andata in questo modo. È tempo di sistemare le cose. Vorremmo che la cooperazione e la comunicazione future fossero costruttive”, ha spiegato sul suo profilo X. Aggiungendo: “Il mio team ed io siamo pronti a lavorare sotto la forte leadership del presidente Trump per ottenere una pace duratura”.

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E ancora: “Siamo pronti a lavorare rapidamente per porre fine alla guerra e le prime fasi potrebbero essere il rilascio dei prigionieri e la tregua nel cielo (divieto di lancio di missili, droni a lungo raggio, bombe sulle reti energetiche e altre infrastrutture civili) e la tregua in mare immediatamente, se la Russia farà lo stesso. Quindi vogliamo procedere molto rapidamente in tutte le fasi successive e lavorare con gli Stati Uniti per concordare un solido accordo finale”.

L’accordo sui minerali nel primo discorso di Trump, possibile annuncio della firma

Dopo le dichiarazioni possibiliste e piene di disponibilità verso gli Usa del leader ucraino occhi puntati sulla Casa Bianca, in fibrillazione per il primo discorso del secondo mandato di Trump. Secondo Reuters, che riporta le indiscrezioni arrivate da tre fonti, il presidente spera di annunciare l’accordo sui minerali con l’Ucraina nel suo discorso al Congresso sulle sue prime sei settimane di mandato, un periodo in cui ha teso i limiti della presidenza e stravolto la politica estera degli Stati Uniti.

Il discorso - simile a un discorso sullo Stato dell’Unione ma non chiamato così perché Trump è stato inaugurato solo a gennaio - si terrà all’interno della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti alle 21:10 ET (0210 GMT di mercoledì). L’evento si svolgerà nella stessa aula in cui quattro anni prima i legislatori si erano rannicchiati temendo per la propria vita, mentre una folla di sostenitori di Trump metteva a soqquadro il Campidoglio nel tentativo, non riuscito, di rovesciare la vittoria del democratico Joe Biden nel 2020 contro l’allora presidente Trump.

Zelensky ha sentito Starmer prima del messaggio a Trump

Il presidente Volodymyr Zelensky ha avuto oggi anche una conversazione con il premier britannico Keir Starmer prima della dichiarazione con cui ha chinato il capo di fronte a Donald Trump dicendo di essere pronto a “lavorare sotto la forte leadership del presidente Usa per ottenere una pace duratura” che metta fine al conflitto russo-ucraino. Lo ha precisato un portavoce di Downing Street, dopo che Londra aveva ripetutamente insistito sulla necessità di rimettere le cose a posto fra lui e il presidente americano sulla scia dello scontro alla Casa Bianca di venerdì, seguito dall’annuncio della sospensione degli aiuti militari Usa a Kiev.

Starmer: nessuno vuole la pace più dell’Ucraina

“Nessuno vuole pace più dell’Ucraina”, ha detto il premier britannico Keir Starmer a margine della telefonata con il presidente Volodymyr Zelensky il cui lo aveva incoraggiato a ricucire i rapporti con Donald Trump.

Vance: Usa, Europa, Ucraina devono sedersi a un tavolo

L’Europa, gli Stati uniti e l’Ucraina non sono nella posizione di poter proseguire il conflitto all’infinito ed è importante che si siedano a un tavolo. L’ha affermato oggi il vicepresidente statunitense JD Vance in una conferenza stampa.
“Siamo giunti a un punto in cui né l’Europa, né gli Stati uniti, né gli ucraini possono continuare questa guerra indefinitamente. È quindi importante che tutti si siedano al tavolo”, ha dichiarato Vance ai giornalisti.

Il vicepresidente ha inoltre aggiunto di credere che l’accordo sui minerali tra Stati Uniti e Ucraina possa ancora essere firmato. “Ci credo certamente e penso che il presidente sia ancora impegnato in questo accordo. Abbiamo sentito alcune notizie positive, anche se ovviamente non abbiamo ancora ricevuto la firma dai nostri amici in Ucraina,” ha affermato Vance.

Kiev: «Pronti a firmare in ogni momento accordo su terre rare»

L’Ucraina è pronta a firmare «in ogni momento» l’accordo sulle terre rare con gli Stati Uniti. Lo ha affermato il primo ministro ucraino Denys Shmygal in conferenza stampa a Kiev. «L’Ucraina continuerà attraverso i canali diplomatici e gli altri canali disponibili» a collaborare con gli Stati Uniti per «assicurarsi che l’Ucraina e gli Stati Uniti continuino a lottare per una pace duratura», ha detto il premier ucraino, come riporta la Bbc.

Ottenere garanzie di sicurezza americane è di «vitale importanza» non solo per Kiev, ma anche per l’Unione europea, ha aggiunto Shmygal. «Abbiamo bisogno e chiediamo garanzie di sicurezza concrete, tanto da parte degli Stati Uniti, quanto dell’Europa e dei paesi del G7. E’ di vitale importanza non solo per l’Ucraina ma anche per l’Unione europea», ha detto.

Nelle ultime bozze di conclusione del vertice Ue di giovedì prossimo si legge: «La pace deve rispettare l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina». La dichiarazione è stata aggiunta rispetto alla versione precedente. Il nuovo testo raccomanda anche «di aumentare la pressione sulla Russia per indebolirne la capacità di continuare a condurre la sua guerra di aggressione».

Cremlino: positiva disponibilità Zelensky a trattare con Usa

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riportano le agenzie russe, ha definito oggi “positiva” la dichiarazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, relativa alla sua disponibilità a riprendere i negoziati sull’accordo per i minerali con gli Stati uniti.“Se lui è pronto, è positivo. È un segnale positivo”, ha commentato Peskov ai giornalisti, riferendosi alle notizie secondo cui Zelensky sarebbe pronto a riprendere i negoziati con gli Usa.

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