L’obbligo della crescita per competere con successo
La globalizzazione dei mercati e della concorrenza richiede alle aziende una dimensione considerevole per poter rimanere sul mercato
di Luigi Riva *
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Per anni la piccola impresa, con le sue caratteristiche di velocità e flessibilità, è stata identificata come un esempio di successo rispetto ai giganti multinazionali. Ma oggi la globalizzazione dei mercati e dei concorrenti richiede alle aziende una dimensione considerevole per poter rimanere sul mercato e competere con successo. La crescita con operazioni di fusione e acquisizione (M&A) diventa quindi una leva imprescindibile per la sopravvivenza e il futuro delle aziende.
Il tessuto imprenditoriale italiano è da sempre caratterizzato dalla predominanza delle piccolissime e piccole aziende; secondo gli ultimi dati Istat sono ben 4,3 milioni (il 95% del totale) le aziende con meno di dieci addetti mentre le grandi aziende, quelle con più di 250 dipendenti, sono lo 0,1% del totale (circa 4.500). Questo mondo di piccole e piccolissime dimensioni è stato esaltato e glorificato negli anni scorsi con lo slogan “Piccolo è bello” e si è arrivati a teorizzare la piccola dimensione come l’ottimo per una buona gestione dell’azienda.
Velocità di decisione, facilità a tenere sotto controllo tutti i parametri complessivi, possibilità di intervenire velocemente e in profondità sui processi interni hanno idealizzato, nel passato, la piccola dimensione. Le multinazionali e le grandi aziende venivano descritte come lenti giganti non in grado di agire con la necessaria velocità richiesta.
Ma prima con la globalizzazione dei mercati e con la crescente concorrenza di aziende multinazionali e oggi con l’emergenza Covid si sta delineando un mondo molto complicato per le piccole realtà. Innanzitutto, è necessario avere la capacità finanziaria per mantenere, o meglio incrementare, i livelli di investimento in ricerca e sviluppo indispensabili per innovare prodotti e processi. Ma oltre a questo, si sono aggiunte in misura esponenziale una miriade di altre esigenze che richiedono una rilevante dimensione e una adeguata capacità finanziaria.
Ad esempio, investire in infrastruttura tecnologica per assicurare business continuity e smart working, garantire corretti livelli di sicurezza per tutti i dipendenti durante la pandemia, diventare un polo di attrazione tecnologico per tutti gli attori della filiera produttiva, sono elementi che rendono necessaria una dimensione aziendale rilevante per poter continuare ad essere presenti sul mercato. La crescita dimensionale diventa quindi un fattore fondamentale per la sopravvivenza delle imprese.

