Il nuovo lunedì nero

La Borsa fa selezione: corrono difesa e utility, crollano le banche

Leonardo e Fincantieri guidano il listino, precipita UniCredit

di Maximilian Cellino

Aggiornato il 28/2/2022 alle ore 18

(REUTERS)

2' min read

I punti chiave

  • Il volo di Leonardo e Fincantieri
  • Il caso farmaceutica
  • Le banche in picchiata

2' min read

La chiamano «selezione», e quando gli investitori la effettuano tenendo conto non tanto (o almeno non direttamente) di fattori finanziari e macroeconomici, ma si basano in primo luogo sulle notizie in arrivo da un fronte di guerra dove prima di tutto è in atto una enorme tragedia umanitaria può mettere anche a disagio. Il mercato però sa essere pratico, cinico se si vuole, e dopo l’inevitabile fase di sbandamento iniziale corre a separare gli asset davvero colpiti dagli sviluppi del conflitto fra Russia e Ucraina e quelli in grado invece di avvantaggiarsene, e non di poco.

Il volo di Leonardo e Fincantieri

Fra questi ultimi, quando si guarda al listino milanese, il volo spiccato da Leonardo, Finmeccanica e Fincantieri, aziende il cui fatturato è evidentemente collegato alle spese di carattere militare che molti Paesi stanno aumentando in queste ore e perciò capaci di guadagni a doppia cifra in una sola seduta, è l’esempio più lampante, ma non certo l’unico.

Loading...

In una giornata in cui il FTSE MIB è arretrato si sono fatti notare anche i segni positivi per società del comparto utility (Terna, Hera, A2a) di quello energetico (Tenaris, Saipem, la stessa Eni) e di Diasorin.

Il caso farmaceutica

I titoli del settore farmaceutico, nel quale quest’ultima è impegnata, incarnano a tutti gli effetti il concetto di «difensivo» che i gestori rievocano in tutte le fasi di tensione sui mercati e a maggior ragione in questa. «Aiuteranno a bilanciare l’esposizione ciclica nel momento in cui la crescita dovesse rallentare», spiega Ubs, aggiungendo che vengono scambiati con uno sconto del 18% rispetto al listino globale e valutazioni prezzo/utili sui minimi degli ultimi 20 anni.

Le banche in picchiata

Anche il movimento delle utility appare generalizzato (è il migliore sottindice Stoxx), connesso in parte alle loro caratteristiche più difensive (sono business dai ricavi più stabili), ma anche alle conseguenze che l’escalation bellica potrebbe esercitare sulle decisioni delle Banche centrali. Il settore è infatti in genere fortemente indebitato e quindi tradizionalmente più sensibile a un eventuale rialzo dei tassi, che ora potrebbe però subire un ritardo di marcia rispetto alle attese degli investitori.

Quest’ultimo fattore permette al contrario di fare qualche considerazione su chi, al contrario, pare adesso nell’occhio del ciclone. Le banche affondate a Piazza Affari (su tutte Unicredit) risentono, è vero, delle vicende che le legano al mondo russo. Ma le loro sorti sono di sicuro legate anche alle scelte di politica monetaria, a partire da quelle della Bce che si riunirà fra 10 giorni.

Nei mesi scorsi il consenso a favore dei finanziari si è notevolmente allargato, anche in considerazione di un nuovo scenario che metta fine all’epoca dei «tassi zero» per loro fortemente penalizzante. «Se i crescenti rischi macro portassero a un minore inasprimento delle Banche centrali e, quindi, a una riduzione del rialzo dei rendimenti obbligazionari- avverte BofA - verrebbe meno un supporto chiave per il settore, in un momento in cui l’indebolimento dello slancio della crescita e l’allargamento degli spread creditizi offrono già margini per una sottoperformance». Un danno collaterale di guerra, anche questo.

Copyright reserved ©
  • Maximilian Cellino

    Maximilian CellinoRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: italiano, inglese, tedesco

    Argomenti: Mercati finanziari, politiche monetarie, risparmio gestito, investimenti, fonti alternative di finanziamento, regolamento del sistema finanziario

    Premi: Premio State Street 2017 per il giornalista dell'anno - Categoria Innovazione

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti