La Borsa fa selezione: corrono difesa e utility, crollano le banche
Leonardo e Fincantieri guidano il listino, precipita UniCredit
di Maximilian Cellino
2' min read
Le ultime da Radiocor
Tim: nel I trim. ricavi a 3,3 mld (+1,4%), ebitda -1,7%, conferma guidance (RCO)
Campari: -3,4% a 643 mln vendite I trim, conferma guidance 2026
***Sky: chiede danni fino a 1,9 mld a Tim e Dazn per diritti sulla serie A
I punti chiave
- Il volo di Leonardo e Fincantieri
- Il caso farmaceutica
- Le banche in picchiata
2' min read
La chiamano «selezione», e quando gli investitori la effettuano tenendo conto non tanto (o almeno non direttamente) di fattori finanziari e macroeconomici, ma si basano in primo luogo sulle notizie in arrivo da un fronte di guerra dove prima di tutto è in atto una enorme tragedia umanitaria può mettere anche a disagio. Il mercato però sa essere pratico, cinico se si vuole, e dopo l’inevitabile fase di sbandamento iniziale corre a separare gli asset davvero colpiti dagli sviluppi del conflitto fra Russia e Ucraina e quelli in grado invece di avvantaggiarsene, e non di poco.
Il volo di Leonardo e Fincantieri
Fra questi ultimi, quando si guarda al listino milanese, il volo spiccato da Leonardo, Finmeccanica e Fincantieri, aziende il cui fatturato è evidentemente collegato alle spese di carattere militare che molti Paesi stanno aumentando in queste ore e perciò capaci di guadagni a doppia cifra in una sola seduta, è l’esempio più lampante, ma non certo l’unico.
In una giornata in cui il FTSE MIB è arretrato si sono fatti notare anche i segni positivi per società del comparto utility (Terna, Hera, A2a) di quello energetico (Tenaris, Saipem, la stessa Eni) e di Diasorin.
Il caso farmaceutica
I titoli del settore farmaceutico, nel quale quest’ultima è impegnata, incarnano a tutti gli effetti il concetto di «difensivo» che i gestori rievocano in tutte le fasi di tensione sui mercati e a maggior ragione in questa. «Aiuteranno a bilanciare l’esposizione ciclica nel momento in cui la crescita dovesse rallentare», spiega Ubs, aggiungendo che vengono scambiati con uno sconto del 18% rispetto al listino globale e valutazioni prezzo/utili sui minimi degli ultimi 20 anni.
Le banche in picchiata
Anche il movimento delle utility appare generalizzato (è il migliore sottindice Stoxx), connesso in parte alle loro caratteristiche più difensive (sono business dai ricavi più stabili), ma anche alle conseguenze che l’escalation bellica potrebbe esercitare sulle decisioni delle Banche centrali. Il settore è infatti in genere fortemente indebitato e quindi tradizionalmente più sensibile a un eventuale rialzo dei tassi, che ora potrebbe però subire un ritardo di marcia rispetto alle attese degli investitori.


