Lavori «green» in casa: come fare l’invio all’Enea per il bonus al 50%
di Dario Aquaro e Cristiano Dell'Oste
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Poche informazioni obbligatorie e un meccanismo di compilazione online gestibile con il fai-da-te. È una formula semplificata quella scelta dall’Enea per l’invio dei dati sui lavori di risparmio energetico “generici”. L’adempimento, introdotto dalla legge di Bilancio 2018, riguarda chi ha ristrutturato una casa eseguendo interventi taglia-sprechi agevolati con la detrazione del 50% per il recupero edilizio (non l’ecobonus, quindi, che ha una sua procedura). L’elenco dei lavori da comunicare è nella «Guida rapida» dell’Enea e include il cambio delle finestre, i pannelli fotovoltaici e la contabilizzazione del calore, ma anche l’acquisto di elettrodomestici abbinato a lavori edili. Di fatto, è compresa una buona parte del milione e 355mila pratiche agevolate che il Cresme stima saranno effettuate in tutto il 2018.
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Il sito dell’Enea è online da mercoledì scorso, 21 novembre, e i dati vanno trasmessi entro 90 giorni da fine lavori. Visti i tempi lunghi per l’approdo online, c’è una sorta di rimessione in termini:
- per gli interventi finiti dal 1° gennaio al 21 novembre 2018, l’invio va fatto entro il 19 febbraio 2019 (nei primi 11 mesi si fa il 91% delle opere);
- per quelli finiti dal 22 novembre in poi, si contano di volta in volta i 90 giorni.
