Lavoro, la prossima urgenza è la Cig
Contatori finiti per molte aziende. Cassa straordinaria, più 29% in 8 mesi
di Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci
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I punti chiave
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La discussione, fino all’ultimo minuto, all’interno del governo Draghi in vista del varo del decreto Aiuti ter, sulla riapertura di “un dossier Cig” per aiutare i settori più colpiti dagli effetti del caro energia, fa comprendere come per il nuovo governo la questione della tenuta dell’occupazione sarà tra le principali urgenze da affrontare.
L’apertura di un dossier Cig
La misura alla fine non è stata adottata, in parte per ragioni di costi, in parte per motivazioni politiche vista la contrarietà di una fetta della maggioranza a non derogare nuovamente la riforma Orlando. Ma non è esclusa una (inaspettata) sponda europea con un pressing sotterraneo che sta portando avanti il nostro Paese per far replicare un intervento comunitario sulla falsariga del precedente Sure da destinare proprio al rafforzamento degli ammortizzatori.
I numeri del resto, più di tante parole, mostrano bene la difficoltà che sta attraversando il nostro tessuto produttivo: la settimana scorsa l’Inps ha comunicato, nei primi 8 mesi dell’anno, gennaio-agosto, di aver autorizzato oltre 400 milioni di ore totali di sussidi, tra Cig e Fis, stimabili, ha calcolato la Uil, in più di 314mila lavoratori in cassa a zero ore.
La crescita della Cigs
A continuare a salire è soprattutto la Cigs, l’ammortizzatore utilizzato per le crisi più strutturate: sempre nel periodo gennaio-agosto, le ore richieste dalle imprese sono salite del 29,16% rispetto allo stesso periodo 2021. Le situazioni di maggior sofferenza hanno riguardato soprattutto il commercio (+110,46% di ore autorizzate di Cigs), l’edilizia (+92,69%), l’industria (+16,88%).
Complice un mercato del lavoro fermo, a luglio l’Istat ha evidenziato un calo di 22mila occupati, il primo da agosto 2021; e un’impennata di domande di disoccupazione: a luglio - stavolta la fonte è l’Inps - ne sono state inoltrate ben 339.474, +8,2% rispetto a luglio 2021. Nei primi 7 mesi dell’anno sono arrivate all’Istituto guidato da Pasquale Tridico 1.174.675 istanze di disoccupazione, con un incremento tendenziale del 21,7 per cento.



