Leadership e gestione Hr: il modello Usa e quello cinese a confronto
di Gianni Rusconi
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La pandemia di Covid-19 ha ridisegnato processi, modelli di business e organizzativi delle aziende e ha rivoluzionato, forse per sempre, il nostro modo di lavorare. È un assunto ormai condiviso a più livelli fra le figure management e suffragato da decine di studi e rapporti in materia. È un tema quanto mai di attualità quello della gestione delle risorse umane, arricchito dalla dialettica sulla portata e sugli effetti dello smart working e sulla corretta interpretazione del concetto di lavorare da remoto.
La convinzione di Lucio Miranda, presidente della società di consulenza ExportUsa, è che la strada sia ormai tracciata e che nessuna (o quasi) organizzazione al mondo potrà chiedere a tutti i propri dipendenti di tornare un ufficio nei canonici orari di ufficio, cinque giorni la settimana. E per questo motivo è necessario trovare nuove modalità di ingaggio, gestione e motivazione del personale, tenendo conto del contesto instabile in cui viviamo e della conseguente priorità di garantire la continuità del business: il tutto con linee guida che cambiano dal Nord America alla Cina.
Quali sono le principali differenze, in termini di cultura delle Hr da parte del management, fra imprese occidentali e aziende orientali?
Sebbene non esista una ricetta perfetta per gestire le risorse umane in qualunque parte del mondo, ci sono alcuni aspetti che nessun manager dovrebbe trascurare. La cultura del lavoro in Cina è tradizionalmente molto gerarchizzata e tende a promuovere l’interesse collettivo e il gruppo. Ciò significa che è meglio basare il proprio stile manageriale sul lavoro di squadra, considerando anche che c’è poca iniziativa individuale e scarsa tendenza ad assumersi responsabilità personali. Da ultimo, dobbiamo sempre tenere presente che fare una buona impressione, nelle aziende cinesi, è tutto: non si devono assumere atteggiamenti che possano compromettere la propria reputazione e, ovviamente, non si devono screditare i colleghi. Gli Stati Uniti, e l’Occidente in generale, prediligono invece una cultura individualistica nella quale viene premiato il singolo e le gerarchie sono molto più piatte, in alcuni casi anche con ruoli poco definiti. Gli Usa, in particolare, sono il Paese dell'azione e non della chiacchiera, dove non esiste il “non detto” e la comunicazione deve essere sempre molto chiara. Perché non si ammettono perdite di tempo.
C'è qualcosa invece che accomuna le due culture?

