Meeting di Rimini

Legge bilancio, Urso: «Non estenderemo ad altri settori tassa extraprofitti». Calderone: allo studio detassazione premi e welfare

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy: «In manovra collegati su economia dello spazio e del mare»

Manovra, Giorgetti: sarà veramente complicata, non si potrà fare tutto

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Il tema manovra è al centro degli interventi al Meeting di Rimini. «Il tema del welfare, della detassazione dei premi di produttività e anche della tassazione agevolata di alcune forme di welfare, ampliando altri elementi oltre a quelli tradizionali, credo debba essere uno dei punti di riferimento delle analisi che faremo per la manovra di bilancio». Così la ministra del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, durante un punto stampa al Meeting di Rimini.

Allo stesso tempo il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, anche in questo caso in occasione di un punto stampa al Meeting, ha sottolineato che «il taglio del cuneo fiscale è il modo migliore per sostenere il lavoro italiano, per incentivarlo. Noi - ha aggiunto - dobbiamo assolutamente alzare la retribuzione dei salariati e, per farlo, la via maestra è rendere strutturale i due tagli al cuneo fiscale che abbiamo realizzato». E l'obiettivo della prossima manovra è «puntare a rendere strutturali questi tagli e servono risorse nella Legge di bilancio e, semmai, incrementarli ulteriormente». «Non estenderemo ad altri settori tassa extraprofitti», ha poi sottolineato.

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Urso, in manovra collegati su economia dello spazio e del mare

«Presenterò in manovra due collegati su altrettanti temi che sono il futuro del Paese sulla economia dello spazio e sulla economia del mare», ha annunciato il ministro. «Una legge sullo spazio oggi è sempre più necessaria perché nello spazio c’è l’economia del futuro. Siamo vocati allo spazio. Il collegato definisce le attività dell’uomo sullo spazio e questo ci permetterà di incrementare la nostra leadership sulla colonizzazione dello spazio. Il secondo collegato riguarderà l’economia del mare. Mare e Spazio sono il futuro del nostro Paese», ha concluso.

Nell’intervento il ministro ha parlato anche della crescita dei prezzi e della strategia per affrontarla. «Le associazioni che rappresentano la grande industria aderiscano al patto anti inflazione - ha affermato - . Facciano come i loro colleghi francesi che hanno aderito al patto in quel Paese. È giusto che lo sforzo si faccia anche in Italia».

Calderone: natalità importante, c’è da fare su conciliazione

Quanto al tema della natalità, secondo Calderone «è importante, perché si collega a quello che sarà il livello di crescita e di inclusione all’interno del mercato del lavoro delle persone». La ministra ha così commentato le parole del collega di governo, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che sempre dal Meeting poco prima aveva ammonito sulla tenuta del sistema previdenziale italiano alla luce degli attuali tassi di denatalità.

Il nodo inclusione

«Noi – ha proseguito Calderone – abbiamo molto da fare per includere donne e giovani nel mondo del lavoro. L'inclusione lavorativa della componente femminile passa attraverso quelle che sono politiche di sostegno alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro». Su questo, «credo che si debba investire in politiche di welfare che rendano più agevole alle imprese poter valorizzare la produttività ma, contemporaneamente, anche che rendano più accessibile ai giovani, alle donne e alle famiglie l'esperienza lavorativa come componente della vita delle persone. I giovani nel valutare un lavoro non valutano solo esclusivamente l'orario e la retribuzione ma chiedono quali sono gli altri strumenti e garanzie che l'azienda può mettere in campo».

Salario minimo, Calderone: rifarsi a indicazioni Commissione europea

Un altro tema affrontato dalla responsabile del Lavoro è stato quello del salario minimo. «Credo che ci si debba rifare alle indicazioni che vengono dalla Commissione europea - ha detto -: avrete visto che, negli ultimi giorni, il dibattito, anche in sede europea, ha registrato delle posizioni che dicono che, laddove la contrattazione collettiva è molto diffusa (e l’Italia è un Paese che ha un livello di copertura della contrattazione collettiva che non ha eguali in Europa perché siamo quasi al 95% ma poi devo dire, da professionista del mondo del lavoro, che sono veramente poche le realtà in cui non si applica uno dei contratti collettivi nazionali di lavoro anche per analogia) e c’è una copertura contrattuale così alta e così ampia allora ecco che bisogna domandarsi in che modo il tema del salario possa essere declinato».

Schillaci, aumento fondi non garantisce la salute a tutti

Tra gli interventi di esponenti del governo Meloni al Meeting di Rimini, anche quello del ministro della Salute, Orazio Schillaci. «Siamo impegnati in una strategia di medio-lungo termine - ha affermato -. Gli interventi tampone o il semplice aumento di fondi non hanno mai portato, nei fatti, a garantire la salute a tutti. Serve ripensare a una medicina pubblica più vicina alle persone e più innovativa. A questo stiamo lavorando, insieme a regioni, associazioni e parti sociali che da subito hanno condiviso un dialogo costruttivo e propositivo, e - ha aggiunto - continueremo a impegnarci per il bene del Servizio sanitario nazionale e di tutti noi».

«Ssn non è in scadenza, ha bisogno di cura ricostituente»

Per Schillaci la salute e il servizio sanitario nazionale sono «un tema fondamentale. Un servizio sanitario che è, e resta, fortemente ancorato ai principi di universalità, equità e uguaglianza. E che non è in scadenza. Ha bisogno di una forte cura ricostituente, per troppo tempo rimandata, questo sì. Abbiamo trovato un sistema ingolfato che va ripensato. Per anni non si è innovato per rispondere ai cambiamenti intervenuti - innanzitutto epidemiologici - e questa mancanza di lungimiranza ha determinato numerose criticità che si sono sedimentate e con la pandemia, acuite. Ma non siamo al capolinea, nonostante a qualcuno piaccia crederlo».

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