Progetto di legge sulle lobby, ecco le novità: dal registro dei rappresentanti all’agenda degli incontri
La proposta di legge prevede il divieto di iscrizione al registro per un anno dopo la fine del mandato per parlamentari e componenti dell’esecutivo
di Nicoletta Cottone
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I punti chiave
- Un provvedimento di trasparenza
- Le finalità del progetto di legge
- Il registro alla Camera
- Chi sono i portatori di interessi
- Quali sono le attività sotto la lente
- Chi sono i decisori pubblici
- A chi non si applica
- Arriva un registro di rappresentanti di interessi
- Chi non può iscriversi al registro
- L’agenda degli incontri
- Il codice deontologico
- Chi controlla
- Diritti e doveri degli iscritti al registro
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Semaforo verde della Camera il 12 gennaio 2022 al progetto di legge sulla regolamentazione delle lobby. Il testo passa ora all’esame del Senato per il via libera definitivo. Un fatto epocale, se si considera che nel corso degli anni sul tema sono state presentate 96 proposte di legge che sono rimaste nei cassetti di Montecitorio e palazzo Madama. Due anni di iter parlamentare tormentato (l’esame in commissione Affari Costituzionali era iniziato l’11 dicembre 2019) con una navigazione complessa visto che, trattando regole per l’attività di rappresentanza degli interessi “particolari” in Parlamento, il tema accende gli animi. Fra le altre siamo uno dei pochi Paesi in Europa a non avere una legge sulle lobby, come l’Europa ha più volte ricordato. Il testo è la sintesi di tre proposte di legge: la prima presentata all’inizio della legislatura dalla deputata Silvia Fregolent (Italia viva), la seconda firmata da Marianna Madia (Pd) e la terza da Francesco Silvestri (M5S).
Un provvedimento di trasparenza
I princìpi che ispirano la disciplina sono quelli di pubblicità, partecipazione democratica, trasparenza e conoscibilità dei processi decisionali. Viene istituito un Registro dei rappresentanti di interessi al quale non possono iscriversi i decisori pubblici durante il loro mandato per un anno successivo alla cessazione in caso di incarichi di governo nazionale o regionale. Registro interdetto anche agli esperti esterni che prestano la propria opera presso le pubbliche amministrazioni per il periodo di durata dell’incarico.
Le finalità del progetto di legge
Il progetto di legge vuole garantire la trasparenza dei processi decisionali, assicurare la conoscenza dell’attività dei soggetti che influenzano i processi decisionali e agevolare l'individuazione delle responsabilità delle decisioni assunte. Si vuole favorire, si legge nel testo, l’ordinata partecipazione ai processi decisionali da parte dei cittadini e delle rappresentanze degli interessi. Si vuole consentire l'acquisizione, da parte dei decisori pubblici, di una più ampia base informativa sulla quale fondare scelte consapevoli.
Il registro alla Camera
Finora alla Camera si poteva richiedere l’iscrizione al Registro dei soggetti che svolgono professionalmente attività di rappresentanza di interessi nei confronti dei deputati presso le sedi della Camera. Un registro disciplinato dalla delibera dell’Ufficio di Presidenza dell’8 febbraio 2017 (”Disciplina dell’attività di rappresentanza di interessi nelle sedi della Camera dei deputati”), che definisce le modalità attuative della regolamentazione approvata dalla Giunta per il Regolamento il 26 aprile 2016.
Chi sono i portatori di interessi
Il testo individua i soggetti che esercitano la rappresentanza di interessi e le caratteristiche dell'attività di lobbying. I portatori di interessi sono suddivisi in due categorie: 1) persone, enti, società o associazioni che, per lo svolgimento delle attività di rappresentanza di interessi, incaricano rappresentanti di interessi; 2) committenti che conferiscono ai rappresentanti di interessi uno o più incarichi professionali per svolgere attività di lobbying.

