Le reazioni estere allo scontro

Macron: «Russia aggressore, rispettare chi lo combatte». Kallas: «Il mondo libero ha bisogno di un nuovo leader»

Mosca definisce lo scontro alla Casa Bianca “storico”. Sostegno a Kiev da Francia, Spagna, Germania e Polonia

 Emmanuel Macron (Photo by MIGUEL RIOPA / AFP)

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Volodymyr Zelensky ha parlato con il presidente francese Emmanuel Macron e il segretario generale della Nato Mark Rutte dopo lo scontro con Donald Trump. Lo riporta il Financial Times.

«C’è un aggressore russo, bisogna rispettare chi lo combatte dall’inizio», ha detto il presidente francese Emmanuel Macron commentando lo scontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avvenuto oggi nello studio ovale. “Un’Europa che sia una potenza, ne abbiamo più che mai bisogno. Ci lavoro fin dall’inizio. E adesso è l’ora del sussulto”: questo il tweet di Emmanuel Macron su X, dopo lo scontro alla Casa Bianca fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky.

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I nuovi scenari stanno anche imprimendo un’accelerazione nelle politiche dell’Unione Europea. «Tutti i Paesi membri condividono l’obiettivo di porre fine alla guerra con una pace globale, equa e duratura. Davanti alla situazione in rapida evoluzione e al cambiamento strategico nell’approccio degli Stati Uniti l’Ue dovrà definire la propria posizione, in particolare sulle garanzie di sicurezza» è quanto è emerso nel confronto tra il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e gli ambasciatori dei Ventisette in vista del Consiglio straordinario del 6 marzo su difesa e Ucraina, secondo quanto riferito da un alto funzionario Ue. «Ci sono due dimensioni sulle garanzie di sicurezza: rafforzare la posizione dell’Ucraina per difendersi» e definire «l’impegno dell’Ue e dei suoi Stati membri nel contribuire alle garanzie di sicurezza», ha precisato la fonte. L’ipotesi di nominare un inviato speciale che rappresenti l’Europa nei negoziati di pace è sul tavolo dei Ventisette ma non è stata presa ancora alcuna decisione.

Starmer: «Serve azione collettiva europea per l’Ucraina»

Il Regno Unito resta impegnato a “far progredire un’azione europea per l’Ucraina” in nome del “nostro sostegno collettivo incrollabile” a Kiev “per il raggiungimento di una pace giusta e duratura che garantisca la sovranità e la sicurezza future” ucraine. Così l’ufficio del primo ministro britannico Keir Starmer in una prima reazione allo scontro fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Reazione affidata peraltro - alla vigilia del vertice paneuropeo di Londra di domenica - a una nota del suo staff e non a una dichiarazione diretta sull’accaduto, al contrario di quanto fatto da tutti gli altri maggiori leader occidentali.

Metsola e von der Leyen: «Caro Zelensky non sei mai solo»

“La tua dignità onora il coraggio del popolo ucraino. Sii forte, sii coraggioso, sii impavido. Non sei mai solo, caro Presidente Zelensky. Continueremo a lavorare con voi per una pace giusta e duratura”. Lo scrive su X la Presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen. Lo stesso messaggio è stato postato anche dalla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.

A pochi minuti di distanza, anche il presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa, ha scritto su X lo stesso messaggio a sostegno di Zelensky, appena postato da Roberta Metsola e Ursula von der Leyen. Sia Costa, sia la presidente della Commissione Ue hanno postato sempre sui social lo stesso testo ma in ucraino. Un modo per rendere evidente la compattezza delle tre istituzioni comunitarie, Commissione, Consiglio e Parlamento a favore di Kiev, dopo quanto accaduto allo Studio Ovale.

Kallas: L’Ucraina è l’Europa, intensificheremo aiuti. Il mondo libero ha bisogno di un nuovo leader

“L’Ucraina è l’Europa! Siamo al fianco dell’Ucraina. Intensificheremo il nostro supporto all’Ucraina in modo che possa continuare a combattere l’aggressore. Oggi è diventato chiaro che il mondo libero ha bisogno di un nuovo leader. Tocca a noi, europei, accettare questa sfida”: lo ha scritto la responsabile della politica estera dell’Ue, Kaja Kallas, sul suo profilo di X.

Tusk a Zelensky: non siete soli

«Caro Volodymyr Zelensky, cari amici ucraini, non siete soli». È quanto scrive in un post sul social X il primo ministro della Polonia Donald Tusk, dopo l’acceso incontro alla Casa Bianca tra il presidente ucraino e il suo omologo statunitense Donald Trump.

Sanchez: «Ucraina, la Spagna è con te»

“Ucraina, la Spagna è con te”. E’ telegrafico il messaggio scritto in spagnolo, in inglese e in ucraino, postato dal premier spagnolo, Pedro Sanchez, su X dopo lo scontro alla Casa Bianca fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello statunitense Donald Trump.

Premier portoghese: “L’Ucraina può sempre contare su di noi”

“L’Ucraina può sempre contare sul Portogallo”. Lo ha scritto su X il premier lusitano Luís Montenegro.

Scholz: l’Ucraina può fidarsi della Germania e dell’Europa

“Nessuno vuole la pace più delle cittadine e dei cittadini dell’Ucraina! Per questo noi cerchiamo insieme la strada per una pace duratura e giusta. L’Ucraina può fidarsi della Germania e dell’Europa”. Lo ha affermato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, in un comunicato diramato in serata dalla cancelleria.

Merz a Zelensky: al fianco di Kiev, mai confondere aggressore e vittima

“Caro Volodymyr Zelensky, siamo al fianco dell’Ucraina nei momenti belli e in quelli difficili. Non dobbiamo mai confondere aggressore e vittima in questa terribile guerra”. Lo ha scritto in un messaggio su X il leader della Cdu e candidato cancelliere dell’Unione, Friedrich Merz, dopo l’acceso incontro alla Casa Bianca tra il presidente americano Donald Trump e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

“L’Ucraina non è sola. La Germania, insieme ai nostri alleati europei, è unita al fianco dell’Ucraina e contro l’aggressione russa. L’Ucraina può contare sul sostegno incrollabile della Germania, dell’Europa e oltre. La loro difesa della democrazia e la loro ricerca di pace e sicurezza sono le nostre”. Lo ha scritto su X la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, dopo il discusso incontro alla Casa Bianca tra il presidente americano Donald Trump e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Ha scritto su X anche il leader dell’Spd, Lars Klingbeil: «Il comportamento del governo degli Stati Uniti dimostra ancora una volta che l’Europa deve prendere maggiormente in mano il proprio futuro. Dobbiamo diventare più forti insieme a tutti i livelli. La Germania deve andare avanti e lo farà. Anche per aiutare l’Ucraina”.

Scontro Trump-Zelensky nello Studio Ovale

Irlanda: «L’Ucraina non ha colpe, noi siamo con Kiev»

“L’Ucraina non ha colpe per questa guerra, provocata da un’invasione illegale della Russia, noi siamo al fianco dell’Ucraina”. Così il ministro degli Esteri irlandese Simon Harris sui social, commentando a nome del governo di Dublino il violento attacco del presidente americano Donald Trump e del suo vice JD Vance al presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca.

Premier ceco e norvegese: “Stiamo dalla parte dell’Ucraina”

“Stiamo dalla parte dell’Ucraina e dalla parte del mondo libero!”. Lo ha scritto su X il premier ceco, Petr Fiala. Anche il premier norvegese, Jonas Gahr St›re, si schiera con Kiev: “Siamo al fianco dell’Ucraina nella sua giusta lotta per una pace giusta e duratura”.

Premier Kristersson: “La Svezia sta con l’Ucraina”

“La Svezia sta con l’Ucraina. Non stai lottando solo per la tua libertà, ma anche per quella di tutta l’Europa. Slava ukraini”. Lo scrive su X, il premier svedese Ulf Kristersson.

Presidente della Moldavia: siamo con l’Ucraina

“La verità è semplice. La Russia ha invaso l’Ucraina. La Russia è l’aggressore. L’Ucraina difende la sua libertà e la nostra. Siamo dalla parte dell’Ucraina”. Lo ha scritto su X la presidente della Moldavia, Maia Sandu.

Ucraina: alcuni democratici criticano Trump per gestione visita Zelensky

Alcuni esponenti del Partito democratico sono rimasti “sbalorditi” da quanto avvenuto alla Casa Bianca tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il senatore Jack Reed, membro della Commissione per i servizi armati del Senato, riferisce la ’Cnn’, ha definito l’incontro “un’imboscata politica” e “un vergognoso fallimento della leadership americana”. Per Reed, Trump e il vicepresidente Jd Vance stanno “comunicando al mondo che non ci si può fidare degli Stati Uniti. Sia gli avversari che gli alleati ne prenderanno atto”. La senatrice Jeanne Shaheen, membro di spicco della Commissione per le relazioni estere del Senato, ha affermato in una dichiarazione su X che la gestione dell’incontro con Zelensky da parte di Trump e Vance è stata “vergognosa e decisamente antiamericana”. Il senatore Chris Coons del Delaware ha affermato alla Cnn che “ogni volta che ho incontrato Zelensky, ha ringraziato il popolo americano per il nostro forte sostegno. E’ chiaro che Vladimir Putin è il dittatore che ha invaso l’Ucraina e Zelensky e i coraggiosi combattenti ucraini meritano i nostri ringraziamenti e il nostro sostegno. Sono molto afflitto che l’incontro di oggi sia andato così male”.

Leader dem Usa attacca: «Trump fa il lavoro sporco di Putin»

Donald Trump e il vicepresidente JD Vance stanno facendo il lavoro sporco di Vladimir Putin. Lo afferma il leader dei democratici in Senato Chuck Schumer.

E Liz Cheney, ex repubblicana, scrive così in un post su X: “Generazioni di patrioti americani, dalla nostra rivoluzione in poi, hanno combattuto per i principi per cui Zelenskyj sta rischiando la vita. Ma oggi, Donald Trump e JD Vance hanno attaccato Zelenskyj e gli hanno fatto pressioni affinché rinunciasse alla libertà del suo popolo in favore del criminale di guerra del KGB che ha invaso l’Ucraina. La storia ricorderà questo giorno, quando un presidente e un vicepresidente americano abbandonarono tutto ciò che rappresentavamo”.

Medvedev, finalmente il porco Zelensky ha avuto una sberla

Reazione di segno opposto, come era prevedibile, da Mosca: lo scontro tra Trump e Zelensky è stato definito “storico” da un funzionario russo. Ben più colorito il commento dell’ex presidente russo Dmitri Medvedev su X: «Il porco insolente ha finalmente ricevuto una bella sberla nello Studio Ovale. E Donald Trump ha ragione: il regime di Kiev sta giocando con la Terza Guerra Mondiale».

Mosca: miracolo che Trump e Vance non abbiano preso a schiaffi Zelensky

“Credo che la più grande bugia di Zelensky sia stata la sua dichiarazione alla Casa Bianca sul fatto che il regime di Kiev sarebbe stato lasciato solo nel 2022, senza alcun sostegno. Come Trump e Vance si siano trattenuti e non abbiano preso a schiaffi quel bastardo è un miracolo di resistenza”. Lo ha scritto in un messaggio su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova dopo l’acceso incontro alla Casa Bianca tra il presidente americano Donald Trump e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Orban: Trump oggi schierato coraggiosamente per la pace

“Gli uomini forti fanno la pace, gli uomini deboli fanno la guerra. Oggi il Presidente Donald Trump si è schierato coraggiosamente per la pace. Anche se per molti è stato difficile da digerire. Grazie, signor Presidente!”. Lo ha scritto su X il premier ungherese, Viktor Orban.

Musk: Zelensky si è distrutto da solo davanti ad americani. Kasparov: No

“Zelensky si è distrutto da solo davanti agli occhi degli americani”. Lo afferma Elon Musk su X. Gli ribatte direttamente sul sociale Garry Kasparov: “No, Trump ha distrutto l’America agli occhi del mondo”.

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