Maire Tecnimont, portafoglio di NextChem più forte con l’idrogeno green italiano
Accordo con la greca Mytilineos per uno studio di fattibilità finalizzato allo sviluppo di un impianto di produzione via elettrolisi in Italia
di Matteo Meneghelo
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Maire Tecnimont segna un nuovo punto nel percorso di creazione e consolidamento di un portafoglio di ordini nell’energy transition, siglando un accordo con la greca Mytilineos; l’intesa prevede la fornitura di attività di ingegneria (si tratta di uno studio di fattibilità) finalizzate allo sviluppo di un impianto di produzione di idrogeno verde via elettrolisi in Italia.
La business unit Green energy di Maire Tecnimont ha generato nel primo trimestre ricavi per 16,5 milioni, che rappresentano ancora una quota marginale del giro d’affari complessivo del gruppo (pari a 625,7 milioni nello stesso periodo), a seguito della conclusione delle commesse in portafoglio nel settore delle fonti rinnovabili per impianti di grandi dimensioni non ancora sostituite da nuove acquisizioni. Ma attraverso la controllata NextChem, protagonista anche dell’operazione appena annunciata, il gruppo nel corso della seconda parte del 2020 e dei primi mesi del 2021 sta cercando di imprimere un’accelerazione nel processo di rafforzamento tecnologico del portafoglio, grazie ad accordi di cooperazione sottoscritti con varie controparti italiane e internazionali. Nei primi tre mesi, in particolare, sono stati siglati un contratto per la realizzazione di una nuova bioraffineria in Sud America per la produzione di renewable diesel, un accordo per lo sviluppo a livello globale di impianti di riciclo chimico dalla plastica post-consumo, un protocollo di intesa per lo sviluppo di progetti per realizzare ammoniaca e idrogeno da fonti rinnovabili in India. Nel mese di aprile altri due contratti hanno riguardato lo sviluppo di un impianto di polimeri biodegradabili nella Federazione Russa e un impianto di produzione di acido polilattico in Francia; a questi si aggiunge un accordo per sviluppare in Kenya un impianto di fertilizzanti alimentato da energia rinnovabile, annunciato nelle scorse settimane.
L’accordo con Mytilineos ha la particolarità di essere il primo ad avere per oggetto il mercato italiano che, per ammissione degli stessi vertici della compagnia greca, «rappresenta uno dei mercati chiave in Europa» nella strategia aziendale. Il progetto, che convertirà in idrogeno verde l’energia rinnovabile prodotta da uno degli impianti solari di Mytilineos (ancora da realizzare e quindi da localizzare), mira a fornire agli acquirenti locali un’alternativa di vettore energetico carbon neutral che potrebbe, nel giudizio del gruppo, consentire una reale decarbonizzazione anche dei settori industriali difficili da riconvertire.
«NextChem - ribadisce a questo proposito l’amministratore delegato di Maire Tecnimont, Pierroberto Folgiero - è front runner nello sviluppo di una nuova economia verde a idrogeno: abbiamo nel nostro portafoglio ben quattro soluzioni tecnologiche per la produzione di idrogeno con diversi gradi di intensità carbonica. Tra queste l’idrogeno verde, una delle più ambiziose dal punto di vista economico e ambientale e sulla quale stiamo già lavorando, sia in Italia che all’estero».


