Management, la difficile arte del mettere in ordine le priorità
Ogni manager desidera avere successo e riuscire a conciliare il lavoro con la vita privata ma il tempo è sempre poco e le priorità molte. Come fare?
4' min read
4' min read
Cantami o Diva del Pelide Achille l’ira funesta…
Inizia così l’Iliade di Omero, ma la storia (quella che ha portato Achille fino a Troia e spinto Ulisse a un lungo viaggio di ritorno) inizia prima, molto prima. Inizia in un bosco, quando tre dee si presentano al cospetto di un pastore, che in realtà non è un pastore, ma uno dei principi figli di Troia (nel mito molte cose non sono così come si immagina): le dee consegnano a Paride un pomo d’oro e gli chiedono di donare l’oggetto prezioso alla più bella tra loro. Non è una scelta casuale, sia chiaro: le tre dee cercano di comprare il parere di Paride offrendogli enormi ricompense in cambio del pomo. E così Era gli propone di diventare l’uomo più potente del mondo, Atena quello più saggio, Afrodite di possedere la donna (umana, s’intende) più bella.
Non è in questa sede importante dove sia ricaduto il giudizio di Paride (spoiler: l’umana più bella del tempo era Elena, quella Elena lì), mi interessa di più riflettere su questo consesso di priorità. Perché è se indubbio che un uomo desideri di essere potente, saggio e innamorato, è incerto l’ordine di priorità che lo porti a compiere una simile scelta.
Ogni manager desidera essere potente, avere successo, portare profitto e alimentare il business, gestire al meglio il proprio team e riuscire a conciliare il lavoro con la vita privata ma il tempo è sempre poco e le priorità molte: a chi consegnare il pomo d’oro? Cosa desideriamo di più per il nostro futuro?
La potenza, la regina degli dèi
Essere potenti non significa nulla. Non significa avere, possedere, non rappresenta fatti concreti o stati attuali. È un verbo visionario, che apre in continuazione futuri possibili. E la potenza sta proprio qui: nell’avere la possibilità di raggiungere quel certo traguardo, se solo si è certi di volerlo davvero. Puoi. Puoi farcela. Hai tutte le carte in regola per farlo.

