Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ANSA/MASSIMO PERCOSSI

03 November 2025

Manoeuvre 2026, Abi: '800 million in lost revenue from tax measures'

There will be four rapporteurs for the budget bill in the Senate, one for each component of the centre-right majority - Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia and Civici d'Italia-Udc-Noi Moderati - and the official announcement, according to what has been confirmed, should arrive on Thursday 6 November, at the end of the round of hearings

by Rome Editorial Staff
Translated by AI
Versione italiana

3 November 2025

Abi, falling rates, falling bank margins

«Nei primi sei mesi del 2025, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, i principali gruppi bancari italiani hanno registrato una riduzione di circa il 6 per cento del margine di interesse; questa tendenza è attesa proseguire nel prossimo biennio». È quanto ammonisce il dg dell’Abi Marco Elio Rottigni in audizione alla commissione bilancio del Senato sulla Manovra secondo cui il calo deriva «dalla riduzione dei tassi di interesse. Rispetto a novembre 2023, il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese a settembre 2025 è sceso di circa 220 punti base, quello sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è sceso di circa 120 punti base». Il dg ha quindi ricordato come «in Italia la dinamica del credito mostra segnali di ripresa. Secondo i dati della BCE, a settembre 2025 i prestiti a famiglie e imprese sono aumentati dell’1,6 per cento su base annua, sei decimi di punto in più rispetto a giugno scorso e quasi tre punti percentuali oltre il valore registrato a f

3 November 2025

Manoeuvre, Abi: from banking measures increased revenue by EUR 9.6 billion in 2026-2029

In the manoeuvre 'banks are the direct recipients of an articulated set of tax measures', in total 'the resulting higher revenue, for the four-year period 2026-2029, amounts to approximately EUR 9.6 billion'. Thus the representatives of ABI at the hearing on the manoeuvre.

3 November 2025

Confimi: timid manoeuvre, does not affect SMEs

«Priorità al caro energia e a una politica industriale stabile per restituire competitività alle Pmi. La manovra contiene alcuni segnali positivi, ma ancora timidi che non riescono a incidere pienamente nel mondo delle piccole e medie imprese». Lo ha detto Fabio Ramaioli, direttore generale di Confimi Industria, in audizione al Senato sulla manovra. «Tra le priorità assolute è richiesto un intervento strutturale sul caro energia, con misure di revisione delle accise e delle rendite delle società regolamentate, disaccoppiamento dei prezzi di gas ed elettricità, politiche di approvvigionamento a lungo termine e integrazione del mercato interno, per riportare i costi italiani in linea con la media europea e restituire competitività al sistema produttivo», ha spiegato il direttore generale di Confimi Industria. Confimi ha ricordato che il settore manifatturiero italiano sta attraversando una fase di «forte contrazione»: dal 1995 ad oggi le imprese sono passate da 744 mila a 497 mila, con una r

3 November 2025

Budget Bill, Farmindustria: eliminate payback for competitiveness

«Occorre eliminare o ridurre fortemente le barriere non tariffarie che comprimono la spesa, a partire dal payback, migliorare le condizioni e i tempi di accesso ai farmaci, mantenere la possibilità per le aziende di praticare sconti, anche confidenziali, al Ssn in forma cash, per non penalizzare l’Italia nei confronti internazionali dei prezzi». Lo ha detto il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, nell’audizione sul ddl Bilancio alle commissione riunite Bilancio di Camera e Senato sottolineando «il percorso costruttivo intrapreso nell’attuale legislatura». Secondo Cattani «è necessario e urgente aumentare il tetto della spesa per acquisti diretti dell’1% o quantomeno dello 0,5%, escludere dalla spesa soggetta al tetto i plasmaderivati e introdurre da subito meccanismi value-based di misurazione della spesa all’interno del percorso terapeutico». «Una logica in investimento e di reale efficienza - continua - che può consentire di avviare un percorso di superamento del meccanismo ste

3 November 2025

Manoeuvre, Coop Alliance: more resources needed for sectors affected by tariffs

The recovery of the balance of public accounts is an important starting point that, however, does not exempt Alleanza delle Cooperative Italiane (Confcooperative, Legacoop, Agci) from highlighting the need to remove the critical issues that do not make all the measures accessible to cooperative enterprises, and to provide more resources for enterprises and supply chains affected by tariffs. This is the position expressed at the hearing on the draft Budget Law before the Senate Budget Committee.

3 November 2025

Federdistribuzione: extend Irpef cut up to EUR 60,000

Federdistribuzione «ritiene importante indirizzare gli sforzi su interventi di carattere strutturale, finalizzati a sostenere famiglie e imprese, incentivando i consumi interni». Lo ha detto Marco Pagani, direttore Normativa e Rapporti Istituzionali di Federdistribuzione, in audizione al Senato sulla manovra, sottolineando quindi «l’esigenza di estendere la riduzione Irpef al 33% fino a 60.000 euro di reddito». Inoltre Federdistribuzione chiede «lo stralcio della misura che limita le compensazioni dei crediti d’imposta, che rischia di penalizzare le imprese più di quanti vantaggi apporti all’Erario», e di «rendere strutturale il nuovo iper-ammortamento per l’acquisto di beni strumentali». Federdistribuzione propone poi «di innalzare dal 50% al 75% il valore di terreni immobili agevolabili tramite Zes e di estendere la detassazione degli incrementi contrattuali anche agli aumenti di retribuzione applicati nel 2026 sulla base di contratti nazionali stipulati nel 2024», ha concluso Pagani.

3 November 2025

Budget bill, Orsini: there is room for improvement in Parliament

Per la legge di bilancio c’è un «margine» di miglioramento in ottica di favorire la crescita. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine dell’assemblea di Confindustria Bergamo. «Noi abbiamo detto da subito che preferivamo una manovra che avesse molta più crescita. Condividiamo il fatto che comunque si voglia mantenere i conti in ordine perché, da un certo punto di vista fa bene al Paese, però in un momento come questo dove abbiamo gli Stati Uniti che cercano di attrarre le nostre imprese, la Cina che cerca di invadere il nostro continente coi propri prodotti, noi abbiamo bisogno di essere competitivi», ha affermato Orsini. In merito alle possibilità di miglioramento, «il margine secondo me c’è. Nel dibattito parlamentare sia alla Camera sia al Senato, secondo me si possono costruire le condizioni» perché in particolare «la misura sull’iper e super ammortamento possa essere triennale», ha proseguito Orsini, ribadendo che al Paese «serve un piano industriale

3 November 2025

Manoeuvre, Confetra: stabilise premium IRES for virtuous companies

"Stabilise the Ires bonus for virtuous companies, exclude logistics and shipping from the contributions and from the competence of Art and Agcom, and correct the rule that prohibits the offsetting of tax credits with social security and insurance payments. These are indispensable interventions to protect competitiveness, employment and investments in the logistics sector". These are the requests made by Confetra during the hearing before the joint Senate and House Budget Committees on the draft Budget Law 2026.

3 November 2025

Confapi: up to 30% tax credit against US tariffs

"To counter US tariffs, we propose supplementing the Manoeuvre with an extraordinary package of measures dedicated to mitigating their impact and encouraging market diversification, such as a tax credit of up to 30% for internationalisation expenses and productive reconversion to alternative markets; compensatory funds or non-repayable contributions for the worst hit companies; and the reinstatement of the Simest measure for the capitalisation of exporting SMEs," said Confapi vice-president Francesco Napoli, at a Senate hearing on the Manoeuvre.

3 November 2025

Budget Bill, Fnopi: the planned measures and the focus on nurses are positive

«Esprimiamo apprezzamento per le previsioni contenute nella legge di Bilancio 2026, che dimostrano attenzione sui problemi della sanità in Italia e un segnale concreto verso le professioni infermieristiche». Lo afferma Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) nell’audizione delle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato sul ddl Bilancio, sottolineando che «le misure previste rappresentano un importante riconoscimento dell’essenzialità e del valore del ruolo degli infermieri all’interno del Servizio sanitario nazionale, collocandosi nel solco della continuità rispetto a quanto già previsto dalla scorsa manovra». La Fnopi accoglie «positivamente la previsione di aumenti retributivi attraverso l’ulteriore incremento dell’indennità di specificità infermieristica, da 285 a 480 milioni, nonché la tassazione agevolata con imposta sostitutiva al 15% sui compensi erogati per prestazioni aggiuntive svolte dal perso

3 November 2025

Manoeuvre, chartered accountants: positive implantation but changes are needed on dividends and professionals

«L’impianto normativo complessivo del disegno di legge è positivo e potrà essere migliorato e completato in sede parlamentare. Positivi innanzitutto gli interventi di riduzione della pressione fiscale nei confronti del ceto medio con il taglio dal 35 al 33 per cento dell’aliquota del secondo scaglione di reddito dell’Irpef tra 28 e 50mila euro. Apprezzamento anche per le misure di sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti consistenti nella riduzione dal 5 all’1 per cento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva sui premi di risultato o sulle partecipazioni agli utili d’impresa e nel contestuale incremento da tremila a cinquemila euro delle somme agevolabili, nonché le misure a sostegno delle imprese, con la reintroduzione dell’iper-ammortamento – che si auspica possa diventare, quanto prima, strutturale – e la conferma, per il triennio 2026-2028, del credito d’imposta per le imprese ubicate nelle zone economiche speciali (zes) e del credito d’imposta per le zone logistiche sempli

3 November 2025

Confprofessioni: 'Tax burden more on the self-employed than on employees'

"With a view to the full implementation of the tax reform, Confprofessioni has always supported the priority objective of horizontal equity', and 'subjects who earn the same amount of income must be subjected to the same tax burden, regardless of the activity carried out. To date, with the same income, significant differences remain in terms of tax levies between employees and the self-employed - to the detriment of the latter', reads the statement that the Confederation chaired by Marco Natali and represented by vice-president Andrea Dili, submitted today to the Budget Committees of the House and Senate, at a hearing on the Budget Law.

3 November 2025

Manoeuvre, labour consultants: good measures on contract renewals and productivity bonuses

The measure aimed at adjusting wages to the cost of living and strengthening the link between productivity and remuneration is extremely positive. This is what the National Council of labour consultants emphasised at a hearing before the budget committees of the House and Senate on the examination of the Budget Bill 2026 with regard to the provisions on the taxation of contract renewals, productivity bonuses and accessory treatment. According to the labour consultants, 'the desire to incentivise collective bargaining as a privileged instrument for regulating labour relations and promoting productivity is fully grasped and shared, while at the same time attributing greater value to the role of the social partners in defining a fair and sustainable balance between business needs and worker protection'.

3 November 2025

Manoeuvre, CGIL: 'Insufficient resources for healthcare'

«Il Disegno di legge di Bilancio prevede risorse del tutto insufficienti ad affrontare il drammatico sottofinanziamento della sanità pubblica. Il Governo decide dolosamente di ridurre la quota di ricchezza del Paese da destinare alla sanità pubblica imponendo alle persone di pagare per curarsi, se possono permetterselo. Dal suo insediamento nel 2022, ha previsto di tagliare quasi mezzo punto di Pil destinato alla sanità, pari a 9 miliardi di euro in meno all’anno. Si continua su questa strada, con un pericoloso arretramento del servizio pubblico. Questa è la verità dei numeri». È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi. Come si evidenzia nell’elaborazione dell’area “Stato sociale” della Cgil nazionale, «nel 2025 per il Fabbisogno sanitario nazionale sono previsti 136,5 miliardi di euro, pari a 6,05% del Pil, in rapporto al quale il finanziamento per il Ssn tocca il valore più basso degli ultimi decenni. Il Disegno di Legge di Bilancio 2026 porta il Fabbisogno

3 November 2025

Gimbe: 'In the manoeuvre there is a risk of defunding public health'

Nella manovra 2026 il rischio per la sanità pubblica è «un nuovo definanziamento strutturale”. È l’allarme lanciato oggi dalla Fondazione Gimbe durante l’audizione davanti alle Commissioni Bilancio riunite di Senato e Camera, dove sono stati presentati i dati sull’andamento del Fondo Sanitario Nazionale (Fsn). «A fronte di miliardi sbandierati in valore assoluto, la sanità pubblica ha perso in quattro anni l’equivalente di una legge di bilancio, mentre per cittadini e Regioni crescono liste di attesa, spesa privata e diseguaglianze di accesso», spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione. Secondo Gimbe, tra il Fondo sanitario nazionale effettivo e quello che si sarebbe ottenuto mantenendo stabile il livello di finanziamento al 6,3% del PIL del 2022, si registra un gap cumulato di 17,5 miliardi di euro nel periodo 2023-2026. L’apparente aumento delle risorse, sottolinea la Fondazione, nasconde dunque una progressiva riduzione della quota di Pil destinata alla sanità, che dal 6,3%

3 November 2025

Greenpeace: 'In manoeuvre priority for military spending'

«Ancora una volta è stata data priorità alle spese militari, prevedendo un nuovo aumento di bilancio per la difesa. L’attuale corsa al riarmo non sta aumentando la sicurezza delle persone, come raccontano i sostenitori di questa spesa, ma sta contribuendo al deterioramento del livello globale di pace, come rilevano i principali indici internazionali», ha dichiarato Sofia Basso, membro dell’unità investigativa sui temi della pace e del disarmo di Greenpeace in audizione sulla manovra. «Nel 2024 la spesa militare globale ha raggiunto i 2718 miliardi di dollari, 9,4% in più rispetto al 2023, a sua volta in crescita rispetto all’anno precedente, in linea con il repentino aumento registrato a partire dallo scoppio della guerra in Ucraina nel 2022 e con il drammatico acuirsi delle tensioni internazionali. Anche in Italia le spese militari sono in forte crescita con un incremento del 25% negli ultimi cinque anni, pari a 6,4 miliardi di euro in più. Aumenti record che però il governo non ritiene suffic

3 November 2025

Manoeuvre, WWF: 3 billion needed for land security

A fund for adapting to climate change with 3 billion for the safety of the territory. This is what WWF Italy proposed at a hearing in the Senate together with other environmentalist and third sector acronyms on the Manovra (Manoeuvre) that, according to the association, contains "short-lived measures, without decisive instruments for energy efficiency and green energy production".

3 November 2025

Manoeuvre: towards appointment of four rapporteurs on Thursday after hearings

There will be four rapporteurs for the budget law in the Senate, one for each component of the centre-right majority - Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia and Civici d'Italia-Udc-Noi Moderati - and the official announcement, according to what has been confirmed, should arrive on Thursday 6 November, at the end of the round of hearings. While the deadline for submitting amendments has not yet been set, the budget law is already scheduled to be introduced in the Chamber of Deputies on 24 November.

3 November 2025

Giovannini (ASVIS): 'Some commitments absent in the manoeuvre'

«Non è una sorpresa che nella legge di bilancio non si trovino una serie di impegni che il nostro paese ha preso, anche recentemente, per esempio a Siviglia. Abbiamo un problema di coerenza complessiva tra quello che si dichiara, quello che si approva e quello che avviene». Così Enrico Giovannini, co-fondatore e direttore scientifico dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), nel corso delle audizioni sulla manovra in commissione Bilancio al Senato. «Nel rapporto ASviS abbiamo mostrato l’andamento dei vari indicatori dell’agenda 2030 e purtroppo ricordo che per ben sei goal la condizione dell’Italia è peggiore rispetto al 2010 e anche rispetto all’anno scorso ci sono dei passi indietro», ha aggiunto. «Il punto cruciale è che l’Italia ha assunto una serie di impegni, anche con questo governo: se tutto andrà bene, ne riusciremo a portare a casa il 29%, per cui non raggiungeremo gli obiettivi assunti a livello europeo o anche quelli assunti dalla strategia nazionale

3 November 2025

Third Sector Forum: the manoeuvre considers social emergencies

«Ci sembra che gli obiettivi di questa manovra, per qualche misura condivisibili, tendano essenzialmente a concentrarsi su due temi: il contenimento del deficit al di sotto del 3% e il sostegno ai ceti medi. Sono orientamenti comprensibili e accettabili dal nostro punto di vista, ma crediamo che la manovra debba porre maggiore attenzione ad alcune emergenze sociali, in particolare al contrasto delle disuguaglianze, all’investimento sulla coesione sociale e sulla sicurezza sociale». Così Maurizio Mumolo, direttore del Forum nazionale del Terzo settore, nel corso delle audizioni sulla manovra in commissione Bilancio al Senato. «Sul tema della povertà, non possiamo che riscontrare positivamente il fatto che vi è un aumento di stanziamenti per l’assegno di inclusione per lati di 500 milioni di euro. Tuttavia non possiamo non considerare il fatto che a oggi beneficiano di questa misura 647 mila famiglie a fronte di una povertà che aggredisce circa 2 milioni di famiglie. Andrebbero per questo incr

3 November 2025

Liverani (Ania): if requests are fair we will not back down

Italian insurance companies will play their part in the contribution requested by the government to finance the budget law: "If the requests are proportionate, fair and reasonable, we will not back out this time either," says Ania chairman Giovanni Liverani, speaking on the sidelines of an event organised by the Ania Foundation. Liverani, who will be heard tomorrow at a Senate hearing on the manoeuvre, adds, however, that he is disappointed at the additional effort required each year: "It is a pity that the sector is asked to make an additional effort every year, but we would like people to understand the potential of the instrument, which should be strengthened rather than weakened. In general, continues Liverani, "if Italy improves, if public spending is under control" and the country's indicators are doing well, "we are among the first to benefit" because a climate of confidence is spreading.

3 November 2025

Asstra: concerns over defunding for renewal of public transport contract

«Siamo preoccupati per un parziale definanziamento dei finanziamenti per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri». Così il direttore generale di Asstra, Emanuele Proia, in audizione al Senato sulla manovra, spiegando che il contratto di settore è stato rinnovato a marzo scorso «con un impegno del governo a garantire fin dal primo anno il finanziamento del contratto attraverso il maggiore gettito del riallineamento delle accise sui carburanti» ma nella Legge di bilancio <il maggior gettito è stato destinato non più al Tpl, o meglio al rinnovo del contratto, ma alla legge per l’attuazione della delega fiscale”, ha sottolineato Proia. “Rimanendo al settore, la parte del gettito, relativo a 1,5 centesimi, quindi a regime con tali importi riusciamo a coprire il 30-40% del contratto”, ha avvertito, e dunque “una situazione non in linea con l’accordo sul rinnovo del contratto”, ha concluso il direttore generale di Asstra.

3 November 2025

3 November 2025

«Con Lep sociali senza copertura rischio cristallizzazione divari di cittadinanza». È quanto ha segnalato Svimez nell’audizione davanti alle commissioni Bilancio di Senato e Camera sulla manovra. Il ddl di bilancio «prevede che nell’allocazione delle risorse si tenga conto “degli effettivi beneficiari dei servizi”, riproponendo in tal modo il criterio della spesa storica che perpetuerebbe le differenze attuali». «La manovra - afferma Svimez - compie passi limitati e al di fuori di un piano organico verso l’attuazione del federalismo fiscale regionale, milestone del Pnrr da completare entro aprile 2026. In particolare, il ddl si occupa di Lep in materia di assistenza e istruzione (limitatamente all’istruzione universitaria), lasciando ancora indeterminati i Lep relativi all’istruzione professionale e al trasporto pubblico locale. Riguardo all’assistenza in larga parte il Ddl sistematizza i Lep già previsti dalla legislazione vigente, accorpandoli in un “Sistema di garanzia dei l

New appropriations are foreseen only for multidisciplinary teams (0.2 billion from 2027), while for the second of the new LEPs the regional and local administrations must provide with the resources available in their budgets. The other LEPs already foreseen in the legislation are also financed with the resources available under current legislation. The Technical Commission for Standard Needs (Ctfs) will have to define the distribution criteria'.

3 November 2025

Fimaa: the increase on short rentals is of no use to anyone

«Siamo molto preoccupati dell’articolo di questa legge di Bilancio che riguarda l’innalzamento della cedolare secca sugli affitti brevi dal 21% al 26% perché non serve a nessuno». Lo ha detto Maurizio Pezzetta, vicepresidente nazionale di Fimaa, la Federazione italiana mediatori agenti d’affari nel corso delle audizioni sulla manovra 2026 in commissione Bilancio. “La pensiamo tutti alla stessa maniera”, ha aggiunto. Pezzetta ha ribadito quanto già anticipato via documento, ovvero che “la carenza di immobili destinati alla locazione a medio e lungo termine non è riconducibile alla crescita degli affitti turistici” che sono “meno del 2% del totale delle abitazioni italiane”. Il nodo vero, per la federazione, è piuttosto quello delle case vuote e sfitte per “la fiscalità elevata o i contratti poco flessibili e i rischi di morosità”. (ANSA).

3 November 2025

Short-term rental managers: increase in coupons to 500,000 middle-class households

«Su 9,6 milioni di seconde case, quelle destinate ad affitti brevi turistici sono 500mila: significa che 9 milioni di case sono non utilizzate, e il legislatore dovrebbe soffermarsi su questo aspetto. Ad oggi l’articolo 7 (con l’aumemto del’aliquota dal 21 al 26%, ndr) di fatto sta colpendo 500mila famiglie del ceto medio. Non stiamo parlando di fondi di investimento o società di capitali che vengono a sfruttare il patrimonio italiano ma delle famiglie medie». Così i rappresentanti dell’Associazione italiana gestori affitti brevi (Aigab), che raggruppa società che gestiscono circa 42mila immobili, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla manovra. «Considerato che il governo Meloni è un governo politico e non tecnico, considerando che i vicepresidenti del Consigl

3 November 2025

Al via le audizioni sulla manovra, oggi sentiti in 50

Si apre con una raffica di audizioni il percorso della manovra in Parlamento. Un lavoro preliminare che si concluderà con l’audizione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in programma giovedì. Intanto i soggetti auditi (48 solo nella prima giornata avanzeranno le proprie proposte): da una suora membro dell’Unione Superiore Maggiori d’Italia ai gestori degli affitti brevi passando per le associazioni ambientaliste, i commercialisti, i rappresentanti dei cinema fino all’Abi.

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