Manovra, superbonus (senza villette) fino al 2023. Rifinanziati bonus Tv e decoder
Il Documento programmatico di bilancio (che contiene l’ossatura della manovra) andava notificato a Bruxelles entro il 15 ottobre. Il via libera al ddl di Bilancio slitta alla prossima settimana. Giorgetti: nessuna scelta su pensioni,escluso ritorno Fornero
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I punti chiave
- Palazzo Chigi, stop quota 100, passaggio graduale e equilibrato a Fornero
- Non c’è opzione donna,pressing partiti per proroga
- Approvazione della manovra slitta alla prossima settimana
- Otto miliardi per il taglio delle tasse
- Proroga Superbonus al 2023 (villette escluse)
- Le scadenze previste
- La revisione del reddito di cittadinanza
- Ipotesi “quota 102” nel 2022, poi “quota 104”. Lega si smarca
- Rinvio plastic-sugar tax a 2023, tampon tax 10%
- Riforma ammortizzatori e congedo paternità 10 giorni strutturale
- Cdm,più fondi a ricerca,12.000 borse specializzandi medicina
- Proroga a giugno contratti insegnanti per Covid
- Più fondi a Giubileo e Olimpiadi Milano-Cortina
- Fonti Mise,stop contributi lavoratori imprese in crisi
- Verso rifinanziamento bonus Tv e decoder
- Rifinanziati Fondo Pmi e Sabatini
- Cavo Dragone nuovo Capo Stato Maggiore
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È un primo passo verso la manovra 2022. È giunto nel tardo pomeriggio di martedì 19 ottobre il via libera del Consiglio dei ministri all’unanimità al Documento programmatico di bilancio (Dpb), il documento che delinea l’ossatura della legge di Bilancio e che sarà trasmesso alla Commissione europea e al parlamento. È rimasta per ora congelata la decisione, in materia di pensioni, per il dopo Quota 100, dopo che i ministri della Lega durante la riunione del Cdm hanno espresso una “riserva politica” su un’ipotesi di Quota 102 nel 2022 e quota 104 nel 2023.
Palazzo Chigi, stop quota 100, passaggio graduale e equilibrato a Fornero
«Sulle pensioni ci sono diverse ipotesi in ballo - ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico, il leghista Giancarlo Giorgetti, al termine del Consiglio dei ministri (la riunione a Palazzo Chigi è durata oltre due ore)) - ma questa sera nessuna decisione su quota 100 è stata presa, così come chiesto dai ministri della Lega. Nei prossimi giorni si decideranno modalità e tempi delle modifiche del sistema pensionistico. Escludo qualsiasi ritorno alla legge Fornero». «Vengono previsti interventi in materia pensionistica, per assicurare un graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario», si legge invece nel comunicato pubblicato da Palazzo Chigi al termine del Cdm.
I ministri della Lega avrebbero espresso in Consiglio dei ministri le loro riserve anche sulla riforma degli ammortizzatori sociali per le piccole imprese che dovrebbero entrate nella manovra di bilancio: i dubbi riguarderebbero non la Cig, ma l’aumento delle contribuzioni previdenziali.
Non c’è opzione donna,pressing partiti per proroga
Non è prevista la conferma in manovra di opzione donna, lo strumento pensionistico a favore delle lavoratrici dipendenti e autonome che hanno maturato i requisiti. È quanto hanno confermato diverse fonti di governo dopo il cdm sul Dpb. Secondo le stesse fonti però, sia in cabina di regia che durante il consiglio, diversi ministri avrebbero chiesto di rinnovare la misura.
Approvazione della manovra slitta alla prossima settimana
Una nuova riunione del Governo, che dovrebbe tenersi la prossima settimana. esaminerà invece il ddl di Bilancio, la vera e propria manovra, che alla fine dovrebbe mettere sul piatto tra i 24 e 25 miliardi. Secondo quanto si è appreso, infatti, questa settimana gli impegni a Bruxelles del premier Mario Draghi (vertice europeo giovedì 21 e venerdì 22) non lascerebbero spazio per la convocazione di un nuovo Consiglio dei ministri, dedicato alla manovra. Il dossier finirebbe quindi all’esame dei ministri la prossima settimana. La manovra è attesa alle Camere il 20 ottobre, con l’articolato completo per l’avvio della sessione di bilancio.
