Piano strutturale di bilancio

Manovra, incontro tra Governo e parti sociali: sulle pensioni ipotesi conferma delle misure 2024

Nessun cambiamento sarebbe al momento previsto per la prossima legge di Bilancio che dovrebbe prevedere le stesse regole di quest’anno

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Nessun cambiamento sul fronte delle pensioni è al momento previsto per la prossima manovra, che dovrebbe confermare per il 2025 tutte le misure di quest’anno. A riferirlo fonti presenti al tavolo in corso a Palazzo Chigi tra governo e parti sociali sul Psb. Non ci sarebbero quindi novità, fanno notare le stesse fonti, su capitoli come uscite e perequazione e niente cenni al tema delle pensioni minime. In base agli elementi forniti le risorse per la prossima manovra arriveranno in parte dalle maggiori «entrate fiscali» e da «tagli alla spesa pubblica». Si auspica poi «un contributo da parte di chi ha beneficiato di condizioni particolarmente favorevoli», a quanto detto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, escludendo però le controverse tasse sugli extraprofitti.

Sui contratti recuperiamo valori inflazione

«Rendere strutturali in maniera sostenibile alcune misure, coerentemente con quanto annunciato (diminuzione cuneo fiscale per lavoratori a basso e medio reddito e riforma delle aliquote Irpef)». È una delle priorità indicate ai sindacati durante l’incontro a Palazzo Chigi sul Psb. «Sui contratti di lavoro pubblico», viene riferito, il Governo ha definito una priorità anche «l’impegno a recuperare i valori dell’inflazione, ovvero circa il 2% annuo».

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Spesa sanitaria resterà oltre l’1,5% del Pil

«Sulla sanità», c’è da parte del Governo la «conferma dell’impegno a tenere la spesa sopra all’1,5% in rapporto sul Pil previsto in media per i prossimi 7 anni». È ancora uno dei punti fermi illustrati a Palazzo Chigi nel presentare lo schema di Piano strutturale di bilancio di medio termine.

Riforme su giustizia, Pa, concorrenza e fisco

Quattro le aree di riforme previste nei piani del Governo. Si tratta in particolare di giustizia (efficientamento e digitalizzazione, accorciamento tempi processo civile), Pubblica amministrazione (efficientamento spesa), ambiente imprenditoriale (aumentare concorrenza e promuovere transizione green), fiscalità (compliance e recupero di base imponibile).

Traiettoria a 7 anni per rendere Psb sostenibile

Il Psb «è uno strumento nuovo, la cui principale novità è il braccio preventivo e quindi la traiettoria, che il Governo italiano ha scelto di portare a 7 anni per rendere il Piano sostenibile». L’esecutivo «ha rimarcato che la linea continuerà a essere prudente e responsabile, anche in considerazione delle criticità che caratterizzano l’attuale fase di transizione, in cui prosegue l’interlocuzione con la Commissione europea».

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