Mef: «Superbonus, le lettere delle Entrate saranno selettive»
Il ministero chiarisce il perimetro dell’operazione verità in arrivo nelle prossime settimane sulla maxi agevolazione
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Comunicazioni mirate. L’invio delle lettere ai contribuenti che hanno usato il superbonus per imporgli di mettersi in regola con il catasto non sarà inizialmente generalizzato ma seguirà alcuni criteri che permetteranno di selezionare i destinatari. Lo ha spiegato la sottosegretaria al Mef, Lucia Albano, in una risposta a un question time in commissione Finanze della Camera presentato dal M5S (primo firmatario Emiliano Fenu).
Il ministero dell’Economia definisce finalmente in modo più preciso i contorni dell’operazione verità sulle rendite catastali associate alle ristrutturazioni che hanno ottenuto la maxi-agevolazione: non sarà, come si poteva temere, una pesca a strascico, fatta da invii di lettere a tutti i soggetti che hanno ottenute l’ex 110%, ma si tratterà di un intervento più mirato, almeno all’inizio, e dedicato ai casi nei quali sia molto fondato il sospetto di un comportamento anomalo.
Le indicazioni sono arrivate attraverso una risposta in commissione Finanze alla Camera a un’interrogazione di Emiliano Fenu (M5s) e fanno idealmente seguito a quanto aveva spiegato, nel corso di Telefisco 2025, il direttore dell’agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone. Le lettere di compliance, che le Entrate stanno preparando proprio in questi giorni, andranno a colpire gli scostamenti più significativi.



