Meloni: dispiaciuta per scontro Trump-Zelensky, ma no a tifoserie. Ancora perplessa su invio truppe Ue
«Sui dazi siamo ovviamente molto preoccupati, noi siamo una nazione esportatrice, non ci dobbiamo dire niente. Io sono preoccupata».
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I punti chiave
- La premier a Starmer: «Evitare che l’Occidente si divida»
- «Nuovi strumenti su sicurezza e migranti»
- Starmer a Meloni, abbiamo un approccio simile sui problemi
- Meloni propone un tavolo con Usa e Ue
- L’apertura di Giorgetti all’ipotesi di aumentare le spese militari
- Usa-Ue, Tajani: l’unità dell’Occidente è una priorità, vertice tra alleati
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«Ho trovato Zelensky dispiaciuto» per lo scontro con Donald Trump alla Casa Bianca «ma come lo siamo tutti noi. Ma l’ho trovato lucido e razionale come sempre, che vuole continuare a lavorare per cercare delle soluzioni». Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Londra. Però, aggiunge, «non è utile in questa fase lasciarsi andare alle tifoserie».
Ancora perplessa su invio truppe europee
«Presentato? Ci sono degli spunti, presentato non direi». Così la premier Giorgia Meloni risponde a Londra a chi le chiede se ci sia un piano di pace Francia-Gb. «Ci sono varie proposte, penso che chiunque metta sul tavolo una proposta faccia in questo momento una cosa utile. Poi ci possono essere perplessità su alcune proposte» come quella «dell’utilizzo di truppe europee su cui ho espresso perplessità. Ma c’è la volontà di dare tutti una mano e mi pare molto importante in questa fase», ha aggiunto ribadendo che «la presenza di truppe italiane in Ucraina non è mai stata all’ordine del giorno: voglio sgomberare il campo. Io penso che il modo più effettivo sia nella cornice atlantica che non vuol dire necessariamente ingresso nella Nato, può voler dire diverse opzioni».
Preoccupata da dazi, andrò in Usa
«Sui dazi siamo ovviamente molto preoccupati, noi siamo una nazione esportatrice, non ci dobbiamo dire niente. Io sono preoccupata. Ci rendiamo tutti conto che sarebbe un problema anche perché è inevitabile che se ci fossero i dazi, l’Europa risponderebbe. Insomma, si rischierebbe un’escalation che alla fine ci indebolisce tutti quanti». Lo afferma la premier Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del Vertice di Londra. «Si è corsi troppo», aggiunge. «Donald Trump non è il primo che pone la questione del surplus commerciale, di una disparità, però credo che si possano trovare delle soluzioni anche su questo, che non sono necessariamente di rottura ma che sono invece di accordo. Del resto parliamo con una persona che ama parlare di accordi e credo che noi dobbiamo ragionare di accordi», rimarca. «A un certo punto andrò alla Casa Bianca, ancora non è calendarizzato ma prima o poi andremo», ha detto.
Il faccia a faccia con il leader ucraino
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato a Londra, a margine della riunione dei leader ospitata dal Regno Unito, il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. Lo riferisce Palazzo Chigi in una nota. «L’incontro ha permesso di ribadire il sostegno dell’Italia all’Ucraina e al suo popolo e l’impegno, insieme ai partner europei, occidentali e agli Stati Uniti, di costruire una pace giusta e duratura, che assicuri un futuro di sovranità, sicurezza e libertà all’Ucraina», scrive Palazzo Chigi.
Zelensky. incontro con Meloni produttivo
Il presidente ucraino Zelensky ha indicato che l’incontro con la premier Meloni è stato «produttivo per sviluppare un piano d’azione comune per porre fine alla guerra con una pace giusta e duratura». Zelensky ha aggiunto che «nessun altro oltre a Putin è interessato alla continuazione e al rapido ritorno della guerra. Pertanto, è importante mantenere l’unità attorno all’Ucraina e rafforzare la posizione del nostro Paese in collaborazione con i nostri alleati, cioè i paesi dell’Europa e degli Stati Uniti». Il presidente ucraino ha concluso indicando di essere «grato all’Italia per il suo continuo sostegno e la sua collaborazione nel portare la pace in Ucraina più vicina».
