Hamas: otto ostaggi israeliani morti. Migliaia di palestinesi in marcia verso Gaza Nord
Israele ha annunciato che otto ostaggi che avrebbero dovuto essere liberati sono morti. Intanto, gli sfollati di Gaza potranno iniziare a tornare nella parte settentrionale del territorio palestinese a partire da oggi
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Israele afferma che 8 dei 26 ostaggi rimasti, in procinto di essere rilasciati da Hamas durante la prima fase dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza, sono morti.
Il portavoce del governo David Mencer ha detto ai giornalisti che Israele aveva ricevuto una lista dal gruppo armato palestinese durante la notte, che forniva informazioni sullo stato degli ostaggi. “La lista di Hamas corrisponde a quella dei servizi sergeti israeliani, quindi posso condividere con voi che... otto sono stati uccisi da Hamas”, ha detto, senza nominarli. “Le famiglie sono state informate della situazione dei loro parenti”.
Sempre oggi Israele ha annunciato che gli sfollati di Gaza potranno iniziare a tornare nella parte settentrionale del territorio palestinese, in seguito a un accordo con il movimento Hamas, secondo quanto affermato dall’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu. E migliaia di palestinesi hanno iniziato a dirigersi verso nord sulla Rasheed Street di Gaza per tornare a casa, secondo alcuni filmati pubblicati da account palestinesi. Il governo di Hamas a Gaza ha affermato che 300.000 sfollati sono tornati nel nord della Striscia, nel primo giorno di apertura del corridoio di Netzarim per il passaggio dei palestinesi verso la parte settentrionale dell’enclave.
L’accordo contribuisce a preservare il fragile cessate il fuoco tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza, devastata da 15 mesi di guerra e che ha visto quasi tutti i suoi abitanti sfollati.
Secondo la Protezione civile, ieri Israele aveva impedito a “decine di migliaia” di sfollati di tornare nel nord di Gaza attraverso il valico di Netzarim, che taglia in due il territorio. Israele aveva giustificato il rifiuto di lasciarli passare con il mancato rilascio di una civile, Arbel Yehud, e con l’assenza di un elenco della situazione degli ostaggi.
