L’audizione dei due ministri

Missioni all’estero, cooperazione e sminamento: ecco i numeri forniti al parlamento da Tajani e Crosetto

Il ministro degli Affari esteri e il responsabile della Difesa sono intervenuti davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa sul tema delle missioni internazionali in corso, a cominciare dalle nuove: Aspides e Levantes. E hanno fornito alcuni dati: l’Italia è primo fornitore di Caschi blu tra i Paesi occidentali e il settimo contributore al bilancio delle operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite

di Andrea Carli

L’audizione congiunta dei ministri degli Esteri Antonio Tajani, e della Difesa Guido Crosetto, sulla proroga delle missioni (foto La Presse)

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L’impegno dell’Italia all’estero, nei diversi teatri di crisi, si può raccontare anche con i numeri. Alcuni li hanno forniti il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani e il responsabile della Difesa Guido Crosetto , intervenuti in parlamento davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa sul tema delle missioni internazionali in corso, a cominciare dalle nuove: Aspides e Levantes.

Si va dalle 36 missioni dell’Italia all’estero, alle 13 missioni civili sotto l’ombrello Ue, al contributo al bilancio delle operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite, alle indicazioni sulle risorse per la cooperazione italiana, fino ai fondi destinati allo sminamento umanitario.

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Difesa, Crosetto: soddisfazione per approvazione missioni Aspides e Levante

Crosetto: in tutto sono 36 le missioni dell’Italia all’estero

Alle due nove missioni da poco approvate, ha spiegato Crosetto, la delibera approvata dal governo «affianca altri 34 impegni da prorogare nel 2024 per un totale complessivo di 36 schede missioni, una media di poco superiore alle 7.500 militari di previsto impiego, e un contingente massimo autorizzato di 12.000. Un impegno che comporta un onere finanziario complessivo pari a circa 1,41 miliardi di euro». La “delibera missioni”, ha poi aggiunto Crosetto nel suo intervento, « coerentemente con il ruolo dell’Italia nelle Organizzazioni Internazionali, assicura un contributo significativo a 9 missioni della NATO, 8 dell’Unione Europea e 5 delle Nazioni Unite; 14 iniziative saranno invece condotte all’interno di specifiche coalizioni o su base bilaterale». Il responsabile della Difesa ha poi ricordato le responsabilità di comanda che attendono l’Italia quest’anno. «Il 2024 ci vedrà svolgere la funzione di Framework Nation in Bulgaria - ha affermato -, di Comando di KFOR oltre alla “storica” guida della missione in Somalia. In ambito marittimo manteniamo il Comando operativo di Irini ed avremo il Comando tattico di Atalanta, che abbiamo anche in Aspides, oltre ad assicurare un periodo di Comando della Standing Naval Forces nel Mar Mediterraneo».

Tajani: operative 13 missioni civili Ue

Un passaggio dell’intervento di Tajani è stato sulle missioni civili dell’Unione europea. Il responsabile della Farnesina ha spiegato che «sono pienamente operative, al momento, 13 missioni civili, dall’Africa al Medio Oriente, passando per i Balcani occidentali e per l’Europa orientale». Tajani ha poi fatto qualche esempio: « la missione civile di consulenza EUAM Ucraina, a sostegno delle capacità di polizia e magistratura ucraine per il mantenimento dell’ordine, il contrasto alla corruzione e la repressione dei crimini internazionali. C’è anche la missione civile a supporto della polizia palestinese, il cui mandato potrà essere anche adattato alle future necessità».

Il ministro degli Affari esteri ha poi chiarito che, «in linea con la Bussola Strategica e il nuovo Patto per la dimensione civile della Politica di Sicurezza e Difesa comune, quest’anno valorizziamo ulteriormente il contributo italiano alle Missioni civili europee. Intendiamo elevare la partecipazione di esperti italiani alle Missioni civili. Favoriremo il distacco di figure professionali idonee per le attività di consulenza, formazione, accompagnamento e monitoraggio. Nel 2024 - ha continuato il responsabile della Farnesina -, l’Italia sarà inoltre chiamata a dotarsi di un proprio piano di attuazione nazionale del Patto per la dimensione civile della Politica di Sicurezza e Difesa Comune». Al di là dell’Europa, il ministro ha ricordato che l’Italia opera in Libia «anche attraverso le donne e gli uomini della MIASIT - la Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia - e della Guardia di Finanza. Da anni forniscono formazione e sostegno alle popolazioni locali».

Italia primo fornitore di Caschi blu tra i Paesi occidentali

In ambito multilaterale, Tajani ha sottolineato che «il nostro contributo al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale si conferma essere di assoluto rilievo anche nella cornice delle Nazioni Unite. Siamo il primo fornitore di Caschi Blu tra i Paesi occidentali e il settimo contributore al bilancio delle operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite».

... e secondo per funzionari distaccati

Il responsabile della Farnesina ha poi fornito un ulteriore dato. «L’Italia - ha detto - è il secondo Paese, dopo gli Stati Uniti, per numero di funzionari distaccati: 39 ad oggi, di cui sedici prestano servizio nelle missioni OSCE in Kosovo, Macedonia del Nord, Serbia, Albania e Moldova».

Circa 251 milioni di euro alla Cooperazione italiana

C’è poi il tema della cooperazione allo sviluppo. «La delibera quest’anno stanzia circa 251 milioni di euro alla Cooperazione italiana - ha spiegato Tajani - cioè circa il 25% del bilancio complessivo della nostra Cooperazione. Le iniziative sono pensate per sostenere i processi di pace e di stabilizzazione, in linea con il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati nell’Agenda 2030 e riassunti nella formula “non lasciare nessuno indietro».

Nel 2024 oltre 8 milioni di euro per lo sminamento umanitario

Tajani ha ricordato che «nel 2024, abbiamo destinato oltre 8 milioni di euro per lo sminamento umanitario. La valenza strategica e di lungo termine degli interventi di cooperazione allo sviluppo - ha aggiunto - è rafforzata da una costante ed efficace collaborazione con le Organizzazioni della Società Civile, gli enti territoriali, le università, il settore privato e le Organizzazioni Internazionali».

I numeri della sicurezza sedi diplomatiche all’estero

Un passaggio dell’intervento di Tajani è stato infine sul sistema difensivo della rete diplomatico consolare, che «è stato rafforzato tramite l’aumento del contingente dei Carabinieri all’estero. Si tratta complessivamente di 373 unità in assegnazione quadriennale - di cui si stanno ultimando gli invii in queste settimane - con compiti di sicurezza e di vigilanza delle Sedi. A loro si aggiungono 214 Carabinieri in assegnazione breve, di durata di un anno massimo, con compiti di protezione e scorta, di rafforzamento della sicurezza o per la sostituzione dei militari in assegnazione quadriennale. Nel 2023 - ha concluso Tajani - sono state effettuate 140 missioni di questo tipo».

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