Nickel da record, per le batterie è assalto alle scorte Lme
Dallo scorso aprile ritirato oltre il 60% del metallo custodito nei magazzini della Borsa londinese. La domanda è forte anche in siderurgia, ma ora si è aggiunto il boom dell’auto elettrica
di Sissi Bellomo
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Ennesimo record per il nickel, che al London Metal Exchange (Lme) si è spinto fino a 24.435 dollari per tonnellata, record da agosto 2011, prima di assestarsi a quota 23.795 dollari. Prezzo al record storico invece a Shanghai.
La Borsa metalli londinese sta monitorando la situazione, tenendosi pronta a intervenire per allentare le tensioni, come aveva fatto lo scorso autunno sul mercato del rame.
Giovedì 20, per la prima volta dopo 56 giorni, si è comunque fermata l’emorragia di scorte dai magazzini Lme, dopo un crollo del 34% in meno di tre mesi (a 94.830 tonnellate dalle 143mila di ottobre, mentre ad aprile 2021 erano 264.606).
Si è quindi un po’ allentata la tensione sugli spread, dopo che a inizio settimana con l’avvicinarsi di scadenze tecniche il premio per le consegne a pronti era schizzato a 495 dollari per tonnellata, il massimo dal 2009 (giovedì era a 281 dollari).
Scorte crollate anche alla Borsa di Shanghai
Anche alla Borsa di Shanghai le scorte di nickel sono crollate, prima ancora che a Londra e in modo ancora più precipitoso. A una forte domanda nell’industria siderurgica si è aggiunto un boom di richieste in quella nascente delle batterie per l’auto elettrica, prendendo in contropiede il mercato.



