Energia

Nucleare: accordo Edf, Edison ed Enea per mini-reattori per l’industria

La collaborazione si focalizzerà su sicurezza e fornitura di energia e calore per i processi. Prevede anche attività di formazione e scambio di competenze

di Sara Deganello

Meloni "Interconnessioni chiave per nuova diplomazia energetica"

2' min read

2' min read

Edf, Edison ed Enea firmano un memorandum of understanding con l’obiettivo di implementare tecnologie nucleari innovative di piccola taglia, come gli small modular reactor (Smr) nelle applicazioni industriali. In particolare, la collaborazione si focalizzerà sull’analisi dei sistemi termoidraulici e di sicurezza passiva, delle nuove tecnologie, del funzionamento integrale del sistema e dell’opportunità di fornire energia elettrica e calore in modalità cogenerativa per esigenze industriali. L’accordo prevede anche attività di formazione e scambio di know-how tra ricercatori e dottorandi.

Le competenze insieme

«Grazie alla collaborazione con Enea, uno degli attori italiani di riferimento per la ricerca sul nuovo nucleare, compiamo un ulteriore passo concreto verso l’utilizzo delle nuove tecnologie nucleari a supporto del sistema industriale italiano, mettendo a fattor comune competenze tecniche e scientifiche, esperienza nella gestione di impianti nucleari e visione prospettica», ha commentato Lorenzo Mottura, evp Strategia, Innovazione, Ricerca & Sviluppo e Digitale di Edison.

Loading...

Il ruolo dell’Italia

«L’accordo con Edf ed Edison rafforzerà il ruolo italiano in Europa nello sviluppo di tecnologie nucleari innovative, con l’obiettivo di supportare la filiera italiana nella penetrazione del mercato europeo degli Smr e di rafforzare la leadership dell’Enea nel campo delle tecnologie nucleari innovative, dei sistemi passivi, della sperimentazione su larga scala fino ai test integrali», ha evidenziato Alessandro Dodaro, Direttore del Dipartimento Nucleare di Enea.

«Questa collaborazione è un modo pratico ed efficace per superare le barriere che ostacolano la diffusione dei piccoli reattori modulari in Europa. Sfruttando le nostre competenze e risorse congiunte, ci impegniamo a sviluppare soluzioni innovative che contribuiranno agli obiettivi di neutralità carbonica europei. Siamo ansiosi di lavorare a stretto contatto con Enea ed Edison per consentire un futuro decarbonizzato per l’industria», ha aggiunto Bernard Salha, Group Chief Technical Officer e Responsabile della Ricerca e Sviluppo del Gruppo Edf.

Il percorso per il nucleare

Dal 2023 Edison ha avviato In Italia una riflessione per lo studio e l’impiego delle nuove tecnologie nucleari ai fini della decarbonizzazione e della competitività del sistema-Paese. Tra le tappe del percorso, la firma di una lettera di intenti con Edf, Ansaldo Energia e Ansaldo Nucleare nel 2023, un memorandum of understanding con Framatome e il Politecnico di Milano lo scorso anno, un altro memorandum of understanding con Edf, Ansaldo Energia e Ansaldo Nucleare lo scorso luglio finalizzato all’impiego dell’energia nucleare nella filiera italiana dell’acciaio e al conseguente incremento della competitività del settore siderurgico italiano. Edison ha anche recentemente presentato uno studio con Teha in cui si evidenzia che con l’introduzione in Italia del nuovo nucleare per almeno il 10% del mix energetico al 2050, sarebbe possibile ottenere un impatto economico complessivo per il sistema-Paese di oltre 50 miliardi di euro al 2050 (circa il 2,5% del Pil del 2023), di cui 46 miliardi di euro per la filiera industriale italiana, con un’occupazione fino a 117.000 lavoratori.

Copyright reserved ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti