Migranti

Cdm, ok al decreto flussi: cambia il click day, stretta su datori di lavoro e Ong

E’ stata trovata la quadra, a quanto si apprende, sul testo che ha richiesto un ulteriore coordinamento tra i diversi ministeri coinvolti.

Alcuni lavoratori stranieri nei campi ANSA/FRANCO CAUTILLO

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Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che riforma le regole per i flussi di lavoratori stranieri e introduce un giro di vite sull’attività delle Ong in mare e sui ricorsi dei richiedenti asilo. Dopo la fumata nera di giovedì scorso, è stata trovata la quadra, dunque, sul testo che ha richiesto un ulteriore coordinamento tra i diversi ministeri coinvolti. «Vi è un intento di semplificare il più possibile, di abbattere i tempi e al tempo stesso di dare delle regole certe aggirabili con maggiore difficoltà» ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano in conferenza stampa al termine del Cdm

Il caso degli stagionali

Uno dei punti in discussione era quello di definire il destino dei lavoratori stagionali cui è scaduto il contratto e che, a legislazione vigente, sono considerati irregolari. Nel caso della sottoscrizione di un nuovo contratto questi stranieri dovrebbero prima tornare nel proprio Paese per poi essere nuovamente richiamati in Italia. Con la novità contenuta nel decreto si prevede che il lavoratore possa restare in Italia con un permesso per 60 giorni in attesa della sottoscrizione di un nuovo contratto.

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Nel mirino le truffe nei flussi

Il decreto punta a superare il sistema che aveva creato una serie di truffe nei flussi. Si stabilisce così che è irricevibile la domanda del datore di lavoro che nel triennio precedente non ha sottoscritto il contratto di soggiorno all’esito di una precedente domanda.

Click day diversi in base alla tipologia di lavoratori

«Vi è l’intento di semplificare il più possibile, poi di abbattere i tempi e allo stesso tempo dare regole certe aggirabili con maggior difficoltà. Questo si traduce nell’obbligo di precompilazione delle domande rispetto ai ’click-days’ per ampliare i tempi dei controlli. I ’click-days’ saranno più d’uno per tipologie di lavoratori e questo permetterà sia la suddivisione per tipologie, sia l’essere scansionati consentirà una gestione meno caotica, e che incida con meno pressione sui sistemi informatici che vengono resi interoperativi» ha spiegato Mantovano.

Mantovano: per ora più click day, obiettivo abolirlo

«Il nostro obiettivo è di abolire il click day - ha spiegato Mantovano - poiché oggi è impossibile ci arriveremo attraverso una transizione con più click day per tipologie e con la precompilazione. Lo stesso vale per la programmazione regionale, intanto organizzare bene gli arrivi sul piano nazionale”, quella regionale sarà «un passo successivo» ha aggiunto il sottosegretario alla presidenza

Nel 2025 ulteriori 10mila visti per badanti

Per l’assistenza domiciliare, familiare, con particolare riferimento ai cosiddetti grandi anziani e ai disabili, è prevista una quota ad hoc che arriva in via sperimentale per il 2025 a 10mila unità lavorative con l’intermediazione obbligatoria o delle agenzie per il lavoro o di professionisti dell’area giuridica e economica.

Giro di vite sugli aerei delle Ong

Il provvedimento contiene anche un giro di vite sugli aerei delle associazioni umanitarie che pattugliano il Mediterraneo per individuare barche di migranti in difficoltà. Si prevede che i velivoli avvertano “immediatamente e con priorità” gli enti competenti per l’area attenendosi alle loro indicazioni. Multa fino a 10mila euro e fermo dell’aereo per chi viola le disposizioni.

Calderone: permesso soggiorno e assegno inclusione per vittime capolarato

«Prevediamo uno speciale permesso di soggiorno della durata iniziale di 6 mesi, rinnovabile per un anno e prorogabile in base alle esigenze di giustizia» e «ampliamo la nostra attenzione alle fragilità ricomprendendo nell’assegno di inclusione i lavoratori vittime di sfruttamento. L’obiettivo è eliminare le situazioni che pongono i lavoratori stranieri in una posizione di sfruttamento e sofferenza psicologica». Così la ministra del Lavoro Marina Calderone in conferenza stampa al termine del Cdm.

Dati dai telefonini solo per identificare migranti

Altra norma che ha richiesto un approfondimento - in questo caso tra gli uffici di Interno e Giustizia - è quella che obbliga il richiedente asilo a cooperare con le autorità italiane per l’accertamento della sua identità «e di esibire o produrre gli elementi in possesso anche se detenuti sui dispositivi elettronici mobili, relativi all’età, all’identità, alla cittadinanza». La «visione del telefono cellulare ha un unico scopo: garantire l’identificazione del migrante o al minimo la provenienza geografica» ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano illustrando le norme contenute nel decreto sui flussi dei migranti, sottolineando che i dati cui si avrà accesso sono «solo quelli finalizzati all’identificazione o alla conoscenza della provenienza, con divieto, contenuto nella nuova norma, di accesso alla corrispondenza e a qualsiasi altra forma di comunicazione». E’ poi prevista la possibilità della «presenza all’operazione di un mediatore culturale», sarà redatto «un verbale» e «questa ispezione deve essere autorizzata dall’autorità giudiziaria».

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